Canada
OLEODOTTI E COMMERCIO INTERPROVINCIALE PER RAFFORZARE LA CRESCITA ECONOMICA
Alla vigilia di un importante incontro federale a Saskatoon, il primo ministro Mark Carney si trova sotto pressione da parte di diverse province — in particolare Alberta e Ontario — per sostenere un nuovo oleodotto e abrogare la legge federale sulla valutazione ambientale (Bill C-69). Durante una tavola rotonda con rappresentanti del settore energetico, Carney ha sottolineato l'urgenza di diversificare l'economia canadese e di accelerare l'approvazione di progetti infrastrutturali strategici. L'obiettivo è ridurre la dipendenza dal mercato statunitense, in un contesto globale instabile, e rafforzare l'autonomia economica del Paese. La spinta verso un’espansione delle infrastrutture, in particolare nel settore energetico e minerario, riflette la volontà di trasformare il Canada in una potenza energetica globale, capace di esportare verso mercati alternativi come l’Asia e l’Europa. In parallelo, l’Ontario ha firmato accordi non vincolanti con Saskatchewan, Alberta e Prince Edward Island per ridurre le barriere commerciali interprovinciali, segnalando un intento più ampio di rafforzare l’economia nazionale attraverso una maggiore integrazione del mercato interno. L’eliminazione di ostacoli alla libera circolazione di beni e servizi tra le province è vista come un passo essenziale per aumentare la competitività e la resilienza dell’economia canadese. Questi accordi prevedono, tra l’altro, la collaborazione su progetti comuni e la semplificazione delle normative per facilitare investimenti e scambi. In questo contesto, l’incontro di Saskatoon si profila come un banco di prova per la capacità del governo federale e delle province di costruire un’agenda economica condivisa e orientata alla crescita. (ICE MONTRÉAL)
Fonte notizia: The Globe and Mail
