Giappone
SERVONO PIÙ LANCI COMMERCIALI PER IL RAZZO H3, SUCCESSORE DELL'H2A: Mitsubishi Heavy e JAXA puntano a dimezzare i costi di lancio
Il razzo H2A, che è stato ritirato il 29 giugno dopo il suo 50° lancio, ha portato nello spazio numerosi satelliti fondamentali per la ricerca scientifica e per le infrastrutture sociali del Giappone. Tuttavia, non è riuscito ad ottenere abbastanza ordini per lanci commerciali, un problema che ora è stato ereditato dal suo successore, l’H3.«Negli ultimi 24 anni, l’H2A ha dato un contributo significativo all’autonomia delle attività spaziali del Giappone grazie a una costante serie di lanci», ha dichiarato Hiroshi Yamakawa, presidente della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA), in una conferenza stampa presso il Tanegashima Space Center, nella Prefettura di Kagoshima.L’H2A ha lanciato nello spazio oltre 70 satelliti ed altri oggetti, fungendo da colonna portante del trasporto spaziale giapponese. Tuttavia, la media è stata di soli due lanci all’anno, per lo più legati alla “domanda pubblica” per satelliti governativi. Gli ordini per lanci commerciali si sono limitati a cinque satelliti appartenenti a paesi stranieri, tra i quali la Corea del Sud e il Regno Unito.Un singolo lancio arriva a costare fino a 10 miliardi di Yen. Per Mitsubishi Heavy Industries, Ltd., che nel 2007 ha rilevato la produzione e la gestione delle operazioni dell’H2A dalla JAXA, ottenere ordini commerciali è sempre stato un problema. L’H3 è stato sviluppato congiuntamente da MHI e JAXA con l’obiettivo di dimezzare i costi di lancio.La domanda di lanci è in aumento con l’espansione del settore spaziale. Stando al Cabinet Office, nel 2024 sono stati lanciati con successo 253 razzi in tutto il mondo, 2,75 volte in più rispetto a dieci anni fa. Nello stesso anno, il Giappone ha lanciato in totale cinque razzi H2A e H3, a fronte dei 153 degli Stati Uniti e dei 66 della Cina. In particolare, l’azienda statunitense SpaceX, che ha sviluppato un razzo con primo stadio riutilizzabile, domina il mercato con circa 130 lanci all’anno. (ICE TOKYO)
Fonte notizia: Yomiuri Shimbun
