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15 Luglio 2025

Giappone

ITOCHU LANCERÀ UNA NAVE CISTERNA PER IL RIFORNIMENTO DI AMMONIACA NEL 2028

La trading company giapponese Itochu prevede di avviare nel 2028 le operazioni di una nave cisterna in grado di rifornire altre imbarcazioni di carburante a base di ammoniaca. Si tratterebbe della prima nave del suo genere mai realizzata.Costruendo questo tipo di imbarcazione – nota come "petroliera di bunkeraggio" – Itochu punta a diventare un leader nella catena di approvvigionamento dell’ammoniaca, che include anche la produzione e il trasporto del carburante.La consegna dell’imbarcazione - il cui costo complessivo previsto supererà i 5 miliardi di Yen (circa 34 milioni di dollari) -  è prevista per settembre 2027 e l’obiettivo e' quello di farla entrare in servizio nel 2028.Itochu sta promuovendo lo sviluppo di infrastrutture per il rifornimento di carburante in Spagna e nell’area di Suez, in Egitto, in collaborazione con partner locali. Sono in corso anche trattative per l’apertura di impianti simili in Giappone. Le navi alimentate ad ammoniaca, i cui motori compatibili sono attualmente in fase di sviluppo, dovrebbero entrare in servizio già nel 2026. Secondo alcuni dati resi noti nel 2024, i cantieri navali cinesi e sudcoreani hanno già ricevuto ordini per un totale di 25 navi alimentate ad ammoniaca.Una joint venture tra la giapponese Mitsui O.S.K. Lines e la belga CMB.Tech ha ordinato tre "bulk carrier" (navi da carico secco) alimentati ad ammoniaca ad un cantiere navale cinese, con consegna prevista tra il 2026 e il 2027. La stessa Itochu sta sviluppando "bulk carrier" alimentati ad ammoniaca insieme ad altri cinque partner, tra cui Kawasaki Kisen Kaisha. La International Maritime Organization (IMO) ha fissato l’obiettivo di emissioni nette zero di gas serra per il trasporto marittimo internazionale entro o intorno al 2050. A partire dal 2028, saranno previste sanzioni per le navi non conformi, mentre saranno concessi incentivi alle imbarcazioni più ecologiche, come quelle alimentate ad ammoniaca. Queste misure dovrebbero accelerare l’abbandono del combustibile pesante.La presenza di infrastrutture per la fornitura di ammoniaca, comprese le "petroliere di bunkeraggio" , dovrebbe servire ad incrementare la competitività dei porti giapponesi. (ICE TOKYO)


Fonte notizia: NIKKEI ASIA REVIEW