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15 Settembre 2025

Giappone

IL GIAPPONE MIRA A STABILIRE STANDARD GLOBALI SUL FINANZIAMENTO del rischio catastrofi

Il Giappone sta cercando di assumere un ruolo guida nella definizione degli standard globali per il finanziamento del rischio catastrofi, un ambito che mira a usare strumenti finanziari, come assicurazioni, per prevenire o mitigare i danni da disastri naturali. Questa iniziativa ricorda il ruolo che l’Europa ha avuto nella definizione degli standard ESG (ambientali, sociali e di governance).Un comitato giapponese guidato dalla Development Bank of Japan (DBJ) ha presentato a Tokyo una bozza di standard elaborata con il contributo di industrie, governo e mondo accademico. Il progetto coinvolge 11 paesi, tra cui India, Cina, Corea del Sud, Francia, Italia, Portogallo, Canada, Uganda, Brasile, Perù e Giappone.Questi standard si basano sul "Sendai Framework" delle Nazioni Unite, adottato nel 2015, che punta a ridurre significativamente le morti da disastri entro il 2030. Secondo DBJ, questo strumento ha un’importanza paragonabile all’Accordo di Parigi per il clima.Storicamente, l’Europa ha dominato nella creazione di standard globali, mentre il Giappone ha seguito l'esempio. Ma nel campo della prevenzione dei disastri, il Giappone si sta muovendo con maggiore proattività, anche grazie a iniziative governative per promuovere tecnologie nazionali a livello internazionale.Il finanziamento del rischio di catastrofi si è tradizionalmente concentrato su assicurazioni e spesa fiscale. La crescente frequenza di disastri naturali in tutto il mondo ha reso più costoso, a volte proibitivo, l'accesso alle assicurazioni contro i disastri, lasciando impreparate le persone a basso reddito e le aziende finanziariamente vulnerabili. Anche la spesa pubblica si scontra con vincoli di bilancio.Per superare queste sfide, i responsabili politici e le aziende possono spostare la loro attenzione dagli indennizzi post-catastrofe alla prevenzione e alla mitigazione. Ad esempio, se le fabbriche di semiconduttori fossero dotate di sismometri, potrebbero rilevare le scosse e interrompere immediatamente le attività, limitando i danni. Le centrali elettriche potrebbero creare fonti di energia di riserva per i residenti locali. Gli aeroporti potrebbero essere dotati di sistemi di drenaggio più efficienti per prevenire inondazioni dovute a forti piogge e tsunami.Standard internazionali in questo settore potrebbero attirare investitori istituzionali e facilitare la diffusione globale delle soluzioni giapponesi. La DBJ è stata pioniera nel 2006, lanciando un programma di prestiti con tassi agevolati per aziende con piani di prevenzione disastri. L'obiettivo ora è ampliare questi strumenti per rafforzare la resilienza sociale. (ICE TOKYO)


Fonte notizia: Nikkei Asia