Francia
DECLASSAMENTO DEL DEBITO FRANCESE SECONDO L’AGENZIA FITCH
Venerdi 12 settembre l'agenzia di rating Fitch ha imposto una sanzione alla Francia con la perdita dell'AA-, sostituito da un A+. Tale decisione era stata anticipata da numerosi analisti, visto il contesto economico e politico del Paese. In effetti, si assiste all'aggravarsi dell'instabilità politica, segnata dalla nomina di un quarto Primo Ministro in un anno, dalla divisione dell'Assemblea Nazionale in tre campi contrapposti e dalla moltiplicazione dei conflitti sociali, con lo sciopero previsto del 18 settembre, a seguito della giornata di mobilitazione "Blocca Tutto" del 10. Dal lato delle finanze pubbliche, Il deficit francese, sebbene quest'anno debba essere ridotto dal 5,8 al 5,4% del PIL, resta di gran lunga il più alto dell'eurozona. "Questa instabilità indebolisce la capacità del sistema politico di realizzare un significativo consolidamento fiscale e rende improbabile che il deficit di bilancio venga portato al di sotto del 3% del PIL entro il 2029, come previsto dal governo uscente", ha scritto l'agenzia di rating nella sua dichiarazione. Con il lento aumento dei tassi legato a tale declassamento, l'onere del debito annuo della Francia aumenterà gradualmente (si avvicinerà ai 67 miliardi di euro quest'anno e dovrebbe superare i 100 miliardi entro il 2029) e ostacolerà la capacità di investimento dello Stato. Le altre agenzie di notazione daranno i loro responsi tra qualche mese: Moody's sarà chiamata a pronunciarsi il 24 ottobre, seguita da S&P il 28 novembre. (ICE PARIGI)
Fonte notizia: FT – La Tribune
