Giappone
LA GIAPPONESE TAKEDA UTILIZZA L’IA PER PREVEDERE LA DOMANDA DI FARMACI e ridurre gli sprechi
Takeda Pharmaceutical, una delle principali case farmaceutiche giapponesi ha avviato l'utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) per prevedere in modo piu' accurato il volume dei medicinali da produrre e ridurre gli sprechi. Normalmente, un team di cinque persone impiega circa una settimana per effettuare le previsioni della domanda di farmaci. Con l’IA, invece, per lo stesso processo saranno sufficienti poche ore. L’IA viene attualmente impiegata per un centinaio dei circa 150 prodotti che la Takeda commercializza in Giappone. Si tratta di prodotti con alta frequenza di spedizione e ampia disponibilità di dati storici, dai quali l’IA può imparare. La casa farmaceutica utilizza l’IA per prevedere la domanda fino a tre anni in anticipo, basandosi su fattori come prezzi, quote di mercato, target demografico e performance di vendita. Takeda rende noto di essere la prima azienda del settore farmaceutico in Giappone a integrare l’IA nella previsione della domanda. “Poiché esistono obiettivi di vendita per ogni prodotto, le previsioni effettuate dagli esseri umani sono inevitabilmente soggettive,” spiega l’azienda. “Abbiamo creato un sistema che esclude l’intervento umano, così da ottenere previsioni oggettive.”Un'altro problema che le case farmaceutiche devono affrontare e' quello di mantenere alti i livelli di inventario, in quanto per loro e' previsto l’obbligo di garantire una fornitura stabile di medicinali. In tale ambito, l’IA è in grado di individuare correlazioni tra dati che a prima vista sembrano non collegati. La maggiore frequenza degli aggiornamenti previsionali dovrebbe inoltre consentire risposte più rapide alle fluttuazioni della domanda.Con l'utilizzo dell'IA, Takeda mira anche a ridurre gli sprechi causati dalla scadenza dei farmaci, un problema sempre più oneroso a fronte dell’aumento dei prezzi dei medicinali. Stando alla Association of Japan Medical Colleges, nel 2024 gli ospedali universitari in Giappone hanno smaltito in media farmaci per un valore di 4,24 milioni di Yen (circa 29.000 USD) per istituzione, con farmaci scaduti che rappresentano uno spreco pari a 1,36 milioni di Yen per singolo ospedale. (ICE TOKYO)
Fonte notizia: NIKKEI ASIA REVIEW
