Giappone
MINISTERO DELL'AGRICOLTURA GIAPPONESE: ETICHETTATURA MULTILINGUE degli ingredienti per incrementare le esportazioni alimentari
Il Ministero dell'Agricoltura giapponese intende incoraggiare le aziende alimentari a utilizzare sulle etichette dei propri prodotti un elenco multilingue degli ingredienti al fine di promuovere le esportazioni degli alimenti trasformati piu' apprezzati dai turisti stranieri.A partire dall'anno fiscale 2026, il Ministero prevede di lanciare un progetto pilota con una serie di produttori alimentari pubblicamente invitati ad aderire all'iniziativa, che si concentrerà principalmente sulla lingua inglese. In futuro, il Ministero punta alla standardizzazione dell'etichettatura bilingue, ad esempio giapponese e inglese.Con l'aumento del numero di visitatori stranieri, non solo la cucina tradizionale giapponese, ma anche prodotti alimentari per uso domestico come il ramen istantaneo (pietanza a base di spaghetti di frumento servita in brodo) stanno godendo di un crescente riconoscimento all'estero. Il Ministero prevede che incoraggiare l'etichettatura multilingue sui prodotti alimentari trasformati normalmente distribuiti nel paese non solo contribuirà a promuovere ulteriormente le conoscenze relative a tali prodotti tra i turisti stranieri ma faciliterà anche l'esportazione degli alimenti di maggior successo, consentendo inoltre alle aziende di utilizzare le stesse etichette sia per il mercato interno che per i prodotti destinati all'esportazione.Nell'ambito del progetto pilota, il Ministero intende testare l'etichettatura multilingue su alcuni prodotti in alcune aree specifiche molto popolari tra i turisti stranieri per verificarne l'efficacia e individuare eventuali problemi. Per il progetto, il Ministero ha stanziato 55 milioni di Yen (circa 370.000 USD) nella sua richiesta di budget per l'anno fiscale 2026. L'etichettatura multilingue sarà applicata principalmente agli alimenti trasformati che possono essere conservati a temperatura ambiente e sono facili da esportare. Tra questi vi sono souvenir a base di tè verde matcha, molto apprezzato all'estero, i noodles secchi come ramen e udon, nonché le marmellate. A seconda delle destinazioni di esportazione, il ministero valuterà la possibilità di utilizzare per l'etichettatura lingue straniere diverse dall'inglese. (ICE TOKYO)
Fonte notizia: Mainichi Shimbun
