Brasile
I DAZI USA SUL LEGNO BRASILIANO CAUSANO 4 MILA LICENZIAMENTI NEL SETTORE
Danni soprattutto nel Sud del Paese, rischio nuovi tagli entro 60 giorniOltre 4 mila licenziamenti, 5.500 lavoratori in ferie collettive e altri 1.100 con contratti sospesi. È questo il saldo del mercato del lavoro del settore del legno a cinque settimane dall’entrata in vigore della tariffa del 50% imposta dagli Stati Uniti sull’export brasiliano. Lo riferisce l’associazione di categoria Abimci. Il settore, che impiega direttamente 180 mila persone, è concentrato soprattutto negli Stati del Sud, Paraná e Santa Catarina, in gran parte in piccoli municipi. Le imprese più colpite sono quelle di cornici, prodotti di falegnameria e legno lavorato, la cui principale destinazione resta il mercato statunitense. La Abimci avverte che, se la misura resterà in vigore, potrebbero aggiungersi altre 4,5 mila licenziamenti nei prossimi due mesi. Le esportazioni di legno industrializzato verso gli Usa hanno registrato un crollo tra il 35% e il 50% in agosto rispetto a luglio, con annullamenti di contratti già firmati e riduzione drastica di nuove commesse. Nel 2024, gli Usa avevano importato 1,6 miliardi di dollari in legno brasiliano, pari al 50% della produzione nazionale, con alcuni segmenti totalmente dipendenti dal mercato americano. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: ANSA
