Brasile
COSTO DEL CREDITO IN BRASILE AI MASSIMI DAL 2013
È salito al 23,4% annuo rende noto la Banca CentraleIl costo del credito in Brasile continua a crescere e in agosto ha toccato il livello più alto dal 2013, con potenziali effetti su famiglie, imprese e investitori stranieri. Secondo i dati diffusi oggi dalla Banca Centrale (Bc), l’Índice del Costo del credito (Icc) ha raggiunto il 23,4% annuo, contro il 21,5% di dicembre 2024, riflettendo la politica restrittiva avviata un anno fa dal Copom, il Comitato di politica monetaria della Bc per frenare l’inflazione. Per le imprese, il costo del credito è salito al 17,3%, contro il 16% di fine 2024. La media dei tassi di interesse è invece salita al 31,8% annuo, seguendo il ciclo di rialzo del tasso Selic – passato dal 10,5% al 15% in 12 mesi – mentre l’inadempienza del sistema ha raggiunto il 3,9% ad agosto, il livello più alto da maggio 2017, anche se questo indicatore è stato influenzato dalle modifiche contabili entrate in vigore all’inizio del 2025. Uno studio della Banca centrale ha infatti dimostrato che il 70% dell'aumento della morosità sistemica nella prima metà dell'anno è associato alle nuove norme che hanno imposto l'accantonamento per perdite attese e, di conseguenza, le operazioni che in precedenza venivano ammortizzate in perdita in un periodo più breve sono rimaste nel portafoglio prestiti, facendo aumentare la percentuale di insolvenza. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
