Giappone
GIAPPONE: SISTEMA DUTY-FREE IN DISCUSSIONE A FRONTE DI 1,5 MILIARDI DI USD di presunte frodi
Stando a quanto afferma la Japan Tourism Agency, nel 2024 la spesa dei turisti stranieri ha superato gli 8.000 miliardi di Yen, quadruplicando in un decennio. La crescita è stata sostenuta dai negozi duty-free, che alla fine dello scorso marzo erano circa 63.000.Nell’ambito della discussione scaturita tra i parlamentari - sia della coalizione di governo che dell’opposizione - su una eventuale abolizione del sistema, è stato creato un gruppo di studio ad hoc che ha sottolineato che gli acquisti duty-free privilegiano le grandi città e i marchi di lusso stranieri. Il gruppo ha anche evidenziato la diffusione di frodi nell'ambito dell'attuale sistema duty-free. Al momento, infatti, un visitatore straniero può acquistare prodotti a prezzo duty-free e rivenderli al prezzo originale comprensivo di imposte, intascando la differenza. I viaggiatori dovrebbero conservare i beni acquistati in esenzione doganale fino alla loro partenza dal Paese. Se al momento della presentazione del passaporto alla dogana hanno meno articoli di quelli indicati nei registri di acquisto, devono pagare immediatamente le imposte sui prodotti mancanti. Tuttavia, molti di questi visitatori lasciano il Giappone senza pagare, sostenendo di non avere i soldi necessari.Stando a quanto reso noto dal Ministero delle Finanze, nei due anni fino all'anno fiscale 2023, 690 persone con oltre 100 milioni di Yen di acquisti duty-free hanno lasciato il Giappone, totalizzando un valore di 233,2 miliardi di Yen (1,57 miliardi di USD). Pressoche' nel 90% dei casi, i turisti non sono stati sottoposti a controlli doganali.Per frenare tali abusi, il Ministero prevede di passare ad un sistema di rimborso a partire da novembre 2026. I visitatori acquisteranno gli articoli al prezzo pieno comprensivo di imposte, che poi saranno loro rimborsate al momento della partenza, dopo aver verificato che gli articoli sono in loro possesso.La proposta ha suscitato reazioni negative da parte dei settori del commercio al dettaglio e del turismo. L'Associazione giapponese dei negozi duty-free ha sollecitato il governo a mantenere il sistema duty-free, sostenendo che la sua abolizione renderebbe il Giappone meno attraente per i turisti. (ICE TOKYO)
Fonte notizia: NIKKEI ASIA REVIEW
