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13 Ottobre 2025

Svizzera

PERCHÉ NELLA SVIZZERA PLURILINGUE L’INSEGNAMENTO BILINGUE NON È LO STANDARD

L’anno scolastico in corso sarà l’ultimo per le classi bilingui della città di Berna. Dal 2026, il progetto pilota “Classes bilingues”, avviato nel 2019 con l’obiettivo di integrare tedesco e francese come lingue paritarie nell’insegnamento, verrà interrotto. Nonostante l’elevato interesseCollegamento esterno suscitato, 90 alunni e alunne torneranno alla scuola tradizionale e dieci insegnanti perderanno il posto. Le autorità giustificano la chiusuraCollegamento esterno con l’incompatibilità tra i piani di studio della Svizzera tedesca e francese, la carenza di spazi scolastici e la mancanza di personale qualificato. Virginie Borel, direttrice del Forum per il Bilinguismo, definisce la decisione “una catastrofe”. Pur riconoscendo le difficoltà iniziali – “tutto doveva essere inventato”  – sottolinea che in sei anni le “Classes bilingues” sono diventate un modello promettente. “In una scuola bilingue, spiega, gli studenti scoprono una cultura diversa dalla propria, diventando più aperti e tolleranti.” La Svizzera è davvero plurilingue? All’estero, la Svizzera è percepita come una nazione plurilingue. “Da qui nasce l’idea che le cittadine e i cittadini svizzeri siano naturalmente bilingui e che le scuole bilingui siano la norma”, afferma un portavoce dell’Alta scuola pedagogica di Berna.Ma la realtà è diversa: “Nella vita quotidiana, i contatti tra le diverse regioni linguistiche e culturali sono limitati, e questo si riflette anche nell’offerta scolastica”. “Il plurilinguismo e la sua promozione sono strettamente legati alla coesione nazionale”, prosegue il portavoce dell’istituto. Tuttavia, le soluzioni adottate variano da cantone a cantone, e talvolta anche all’interno dello stesso cantone. “Perché un modello abbia successo, servono sostegno politico e una comunicazione basata su evidenze scientifiche”. Gli studi dimostrano che l’insegnamento bilingue è prezioso. Anche Virginie Borel ritiene che il plurilinguismo sia “una colonna portante della democrazia” e sottolinea che l’obiettivo non è quello di avere persone perfettamente bilingui, ma di risvegliare l’interesse per un’altra regione e cultura della Svizzera.   (ICE BERNA)


Fonte notizia: SWI