Francia
FRANCIA: BILANCIO AMARO PER LA 5G, CINQUE ANNI DOPO IL SUO LANCIO
5G, 5 anni dopo il suo lancio, il bilancio rimane negativo: un dispendio finanziario notevole per gli operatori e l'indifferenza degli utenti: il nuovo standard di telefonia mobile non ha mantenuto le promesse, nonostante le sue prestazioni tecniche molto concrete. Originariamente, la 5G in Francia avrebbe dovuto rivoluzionare le pratiche digitali, rafforzare la competitività industriale e limitare l'impatto ambientale. Cinque anni dopo il suo lancio, i risultati sono contrastanti e deludenti: la situazione attuale non è all'altezza delle ambizioni iniziali stabilite congiuntamente da Stato, Arcep (organismo che attribuisce le frequenze) e ANFR (agenzia che autorizza e controlla la conformità). Gli operatori telefonici hanno investito diversi miliardi di euro (11, secondo le stime) per rispettare gli obblighi e distribuire la 5G su tutto il territorio nazionale. Facendo il punto della situazione, la redditività della 5G rimane purtroppo limitata: gli utenti continuano ad utilizzare principalmente la 4G. Uno studio condotto dall’Arcep ha rivelato che, al 31 marzo 2025, solo il 32% di tutte le schede SIM attive in Francia era connesso alle reti mobili 5G. Al 1° ottobre 2025, secondo l'ANFR (Agenzia Nazionale per le Frequenze della telefonia), in Francia sono stati autorizzati oltre 52.800 siti 5G, pari a circa il 74% della rete mobile nazionale totale. Nonostante questa crescita, permangono delle disparità: le aree urbane beneficiano di una copertura pressoché completa, ma le aree rurali e alcune regioni montuose o difficili da raggiungere rimangono scarsamente coperte. Tale bilancio rende incerta l’implementazione della 6G, nonostante la sua standardizzazione sia prevista per il 2029. (ICE PARIGI)
Fonte notizia: FT – La Tribune
