Brasile
LA BORSA DI SAN PAOLO PERDE ATTRATTIVA, CALA IL NUMERO DI SOCIETÀ QUOTATE
Fusioni, costi alti e bassa valorizzazione azioni spingono chiusure di capitaliLa Borsa brasiliana di San Paolo (B3) si avvia a chiudere il 2025 con un numero record di delisting, tornando ai livelli di quattro anni fa. Attualmente le società con azioni negoziate sono 358, lo stesso numero del 2021. Un anno fa erano 371 e, all’inizio del 2022, 398, a seguito dell’ultimo boom di offerte pubbliche iniziali (Ipo) registrato sul mercato brasiliano. Lo riporta il quotidiano Valor Economico. La tendenza riflette un contesto di bassa valorizzazione dei titoli, elevati costi operativi e una crescente ricerca di sinergie attraverso fusioni. Tra i casi più emblematici figura l’uscita di scena del gruppo Carrefour, dopo la decisione della controllante francese, e la fusione tra Marfrig e Brf, che ha dato origine a un’unica società quotata, la Mbrf. Nei prossimi mesi la riduzione di imprese quotate potrebbe proseguire. La compagnia aerea Gol ha annunciato l’intenzione di chiudere il capitale in Brasile per poi quotarsi all’estero. La banca d’investimenti Btg Pactual ha avviato l’incorporazione del Banco Pan, che cesserà di essere listato una volta approvata l’operazione dagli azionisti. In entrambi i casi, le società citano la semplificazione societaria e la ricerca di efficienza come motivazioni principali. Anche altri gruppi valutano mosse simili: il colosso del cemento Votorantim negozia la vendita della produttrice di alluminio Cba, il gruppo ospedaliero Rede D’Or mira ad acquisire la rete di laboratori Fleury e la spagnola Iberdrola potrebbe lanciare un’offerta per rilevare il totale delle azioni di Neoenergia, dopo aver acquisito la quota del fondo Previ. Il mercato azionario brasiliano non registra nuove Ipo da quattro anni, e gli analisti non prevedono nel breve termine una ripresa delle quotazioni, segnale che il numero di società presenti in B3 potrebbe contrarsi ulteriormente. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
