Serbia
LEGGI PER LA TRANSIZIONE VERDE IN SERBIA
Il Ministero delle Finanze ha avviato la consultazione pubblica su due provvedimenti fondamentali per la transizione verde della Serbia: la legge sull’imposta sulle emissioni di gas serra (GHG) e la legge sull’imposta sull’importazione di prodotti ad alta intensità carbonica. Tali normative mirano a ridurre l’inquinamento, migliorare l’efficienza energetica e garantire condizioni eque per l’industria serba sui mercati domestico ed estero. Le nuove leggi introducono meccanismi volti a incentivare le imprese a investire in energie rinnovabili, edilizia sostenibile e decarbonizzazione industriale. Si prevede che contribuiscano a migliorare la qualità dell’aria, a ridurre i rischi per la salute pubblica, a garantire parità di condizioni tra produttori locali e importatori e ad allineare la Serbia alle politiche climatiche e al mercato dell’Unione Europea. “Il nostro obiettivo, in qualità di proponenti della normativa, è sostenere le imprese che investono nella transizione verde e, al contempo, proteggere la salute dei cittadini e l’economia. Non si tratta di una nuova imposizione, bensì di uno stimolo verso una produzione più moderna e pulita”, ha dichiarato il Ministero delle Finanze. Tra le principali novità, l’imposta sulle emissioni GHG si applicherà ai grandi emettitori industriali (cemento, fertilizzanti, ferro e acciaio, alluminio, settore energetico). Gli operatori del settore elettrico che investono in progetti verdi potranno beneficiare di crediti d’imposta fino all’80% dell’obbligazione dovuta. Parallelamente, l’imposta sull’importazione riguarderà ferro, acciaio, cemento, fertilizzanti e alluminio; gli importatori pagheranno in base alle emissioni incorporate nella produzione delle merci, ma potranno usufruire di crediti d’imposta se nel Paese d’origine è già stata versata una tassa sulle emissioni. L’obbligo si applicherà esclusivamente agli importatori che superano le cinque tonnellate annue di prodotti coperti. Poiché tali obblighi sono già previsti dalla normativa UE, il sistema permetterà di trattenere in Serbia risorse che altrimenti finirebbero nel bilancio europeo, destinandole invece a progetti ambientali, efficienza energetica e rafforzamento della competitività industriale sul mercato UE, oltre a proteggere i produttori locali dalla concorrenza sleale. La consultazione pubblica durerà 20 giorni e includerà due tavole rotonde e due incontri online con i portatori d’interesse. L’entrata in vigore delle leggi è prevista per il 1° gennaio 2026. Queste misure potrebbero rappresentare opportunità per le aziende italiane attive nei settori delle tecnologie verdi, dell’efficienza energetica e della decarbonizzazione industriale, grazie alla crescente domanda di soluzioni sostenibili nel mercato serbo. (ICE BELGRADO)
Fonte notizia: biznis.rs
