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20 Ottobre 2025

Serbia

COSTI PER LA REGISTRAZIONE IMMOBILIARE

Il nuovo disegno di legge sui requisiti speciali per la registrazione dei diritti sugli immobili mira a consentire ai cittadini di ottenere finalmente il riconoscimento formale della proprietà sugli immobili in cui vivono o lavorano. Mentre la proposta è in fase di approvazione parlamentare, il Ministero delle Costruzioni, dei Trasporti e delle Infrastrutture ha pubblicato una breve guida al processo di registrazione. Per registrare un immobile è necessario presentare una domanda tramite una piattaforma digitale gestita dall’Agenzia per la Pianificazione Spaziale e l’Urbanistica, con il supporto dell’Ufficio Geodetico della Repubblica (RGZ). La piattaforma incrocerà i dati della domanda con quelli provenienti dai registri pubblici per identificare il legittimo proprietario. L’intera procedura avverrà esclusivamente online, con il supporto degli enti locali. L’Agenzia raccoglierà autonomamente tutta la documentazione disponibile nei registri pubblici, senza oneri per il cittadino. Il processo si svolgerà per fasi: entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, i comuni inseriranno i loro piani urbanistici sulla piattaforma; l’Agenzia verificherà i dati entro 15 giorni; successivamente, i cittadini avranno 60 giorni per presentare domanda per ciascun immobile. Se l’esito è positivo, l’Agenzia rilascia un certificato e lo trasmette all’RGZ, che provvede alla registrazione prioritaria del diritto di proprietà, senza oneri né tasse. In caso contrario, il richiedente e l’ispettore edilizio competente saranno immediatamente informati. Gli immobili costruiti su terreni privati altrui senza titolo giuridico dovranno essere regolarizzati con il proprietario del suolo. Quelli edificati su aree destinate a uso pubblico o in zone protette saranno rimossi o acquisiti dallo Stato. Le strutture temporanee (roulotte, container, tensostrutture) saranno registrate senza attribuzione di diritti di proprietà. Per la domanda, è richiesto di allegare: JMBG (codice fiscale locale), numero della particella catastale o indirizzo, dati tecnici dell’immobile (ID, tipologia, superficie, numero piani, eventuali unità autonome) e fotografie. Per appartamenti non precedentemente registrati, occorre anche un rilievo geodetico. Come prova del diritto, si possono presentare contratti di acquisto, atti ereditari o titoli di assegnazione. I costi variano in base alla località e alla tipologia dell’immobile. Per le abitazioni unifamiliari e gli appartamenti, la tassa fissa va da 100 a 1.000 euro, a seconda della zona: a Belgrado, da 100 a 1.000 euro; nelle città con oltre 100.000 abitanti, da 100 a 500 euro; tra 50.000 e 100.000 abitanti, da 100 a 300 euro; nei centri con meno di 50.000 abitanti, fissa a 100 euro. Per magazzini e strutture commerciali oltre i 500 m², la tariffa è di 10 euro/m². Gli edifici commerciali seguono invece il contributo per l’urbanizzazione. Sono esentati dal pagamento coloro che percepiscono assistenza sociale, persone con disabilità, combattenti, genitori soli e famiglie con tre o più figli. Secondo Milić Đoković, perito immobiliare intervistato da Biznis.rs, questa legge rappresenta un ulteriore tentativo di completare il censimento patrimoniale. Tuttavia, gli immobili regolarizzati con questa procedura avranno una “nota a margine” – non godranno della piena garanzia statale sulla stabilità e sicurezza strutturale, e saranno trattati diversamente dal mercato. Non si tratta di una “trascrizione catastale” completa, ma di una semplice registrazione. Resta aperto il problema dei rapporti proprietari sul terreno, soprattutto nei casi di lottizzazioni abusive e successioni complesse. Inoltre, molti edifici regolarizzati mancano di requisiti essenziali, come le vie di fuga antincendio. Nonostante le criticità, Đoković invita comunque a cogliere questa opportunità per regolarizzare la propria situazione, soprattutto per chi ha costruito su terreni di proprietà per uso abitativo. Per le imprese italiane attive nel settore delle costruzioni, della consulenza tecnica o dei servizi geodetici e catastali, questa riforma potrebbe aprire nuove opportunità legate alla regolarizzazione del patrimonio immobiliare in Serbia, specialmente in contesti dove saranno richiesti interventi strutturali, adeguamenti normativi o consulenze specialistiche. (ICE BELGRADO)


Fonte notizia: biznis.rs