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21 Ottobre 2025

Svizzera

APERTUS HA PRESTAZIONI RIDICOLE? "È STATO MAL INTERPRETATO"

Presentato come l'alternativa 100% elvetica ai colossi dell'intelligenza artificiale, il modello linguistico Apertus ha sollevato un'ondata di scetticismo per le sue prestazioni, giudicate deludenti. Ma si tratta di un equivoco di fondo, spiega Philippe Cudré-Mauroux, professore di informatica all'Università di Friburgo. In un'intervista pubblicata su "La Liberté", difende il progetto, sottolineando come il suo vero valore non risieda nel competere con ChatGPT, ma nel porre le basi per un'IA sovrana, etica e trasparente.Sviluppato congiuntamente dai Politecnici Federali di Losanna e Zurigo e dal Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS) di Lugano, Apertus ha debuttato lo scorso 2 settembre. La promessa era ambiziosa: un modello di IA open-source, multilingue e interamente svizzero. L'entusiasmo iniziale ha però lasciato presto spazio a critiche da parte di diversi esperti, che ne hanno evidenziato i limiti prestazionali, apparsi quasi ridicoli se paragonati a quelli dei giganti americani e cinesi.È qui che interviene Cudré-Mauroux per correggere il tiro. "Constato soprattutto che molte persone hanno mal interpretato l'obiettivo primario di questo progetto", afferma il professore. La confusione, spiega, è nata dal fatto che alcuni hanno utilizzato Apertus per creare agenti conversazionali (chatbot). "Contrariamente a quanto suggeriscono queste iniziative, i politecnici federali e il CSCS non hanno creato un ChatGPT svizzero. È fondamentale distinguere Apertus dai suoi derivati".Ma allora, cos'è Apertus? Non un prodotto finito, ma una fondazione. "È un modello linguistico generico (LLM) che deve essere adattato per poter svolgere compiti specifici", chiarisce l'esperto. È uno strumento destinato a ricercatori, aziende o amministrazioni pubbliche che, partendo da questa base, possono sviluppare applicazioni su misura. Chiunque può scaricarlo dalla piattaforma Hugging Face in diverse versioni, dalla più snella con 8 miliardi di parametri a quella più robusta da 70 miliardi.Il confronto con i 175 miliardi di parametri di GPT-3 (versione precedente di ChatGPT) può sembrare impietoso, ma secondo Cudré-Mauroux è un falso problema. Il vero punto di forza di Apertus è un altro. "Il suo vantaggio principale è la sua apertura e la sua etica. A mia conoscenza, abbiamo a che fare con uno dei primi modelli trasparenti al 100%". A differenza delle IA americane e cinesi, definite "molto opache", Apertus rende pubblico il suo intero metodo di addestramento, i dati utilizzati e i criteri di "allineamento" (l'orientamento dei risultati su basi etiche e sociali). Questo offre garanzie fondamentali per le imprese locali, attente alla sovranità dei propri dati e a un uso responsabile della tecnologia, in linea con le leggi europee."Per quanto riguarda la quantità di dati e le dimensioni, Apertus non può competere con gli LLM di OpenAI", ammette l'esperto. "I suoi risultati saranno quindi ovviamente meno precisi e alcune richieste potrebbero portare ad allucinazioni". Ma va ribadito il concetto chiave: "Apertus non è un prodotto finito da utilizzare così com'è. È un primo passo interessante, lontano anni luce dal 'far west' delle big tech internazionali".Rinunciare a sviluppare una tecnologia propria per sfruttare solo gli strumenti esistenti, sebbene più performanti, sarebbe un errore strategico per la Svizzera. "C'è una domanda chiara per questo progetto", sottolinea Cudré-Mauroux, citando l'interesse già espresso da numerose aziende e amministrazioni elvetiche. "Se la Svizzera rimane ferma, la nostra autodeterminazione è chiaramente minacciata a lungo termine".Il futuro, però, richiede un cambio di passo. "Attualmente la Svizzera stanzia pochi fondi per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, a differenza della maggior parte dei nostri vicini. Stiamo completamente perdendo questa rivoluzione". Secondo il professore, la Confederazione e i Cantoni devono implementare una chiara strategia di sostegno. Solo allora si potrà pensare a un'evoluzione, magari allo sviluppo di un "chatbot rossocrociato competitivo". Non un clone di ChatGPT, ma uno strumento più specializzato, al servizio della popolazione, costruito su quella stessa dimensione etica e trasparente che oggi rappresenta il cuore del progetto Apertus. (ICE BERNA)


Fonte notizia: awp/ats