Serbia
SETTORE ALIMENTARE: REGOLE E CONCORRENZA
Il settore della produzione di altri prodotti alimentari comprende una vasta gamma di articoli che non rientrano nelle categorie fondamentali come carne, latte, farina o bevande, ma svolgono un ruolo significativo nell’alimentazione moderna. Tra questi vi sono gomme da masticare, caramelle, lecca-lecca, prodotti al cioccolato e al cacao, snack, zuppe pronte, condimenti, spezie, piatti precotti, alimenti dietetici, integratori proteici, sostituti del pasto, alimenti per bambini e per sportivi, lieviti, agenti lievitanti, gelatine, aromi e altri ingredienti. Sebbene il cibo per animali domestici rientri in una classificazione separata, alcune sue componenti possono essere incluse in questa categoria se parte di un processo alimentare più ampio. Il quadro normativo sta diventando sempre più rigoroso, in particolare per quanto riguarda l’etichettatura, il valore nutrizionale e l’uso di additivi, costringendo i produttori a monitorare costantemente le normative e ad adeguarsi. In questo contesto, la trasparenza lungo la filiera e il controllo della qualità sono diventati fattori chiave per la fiducia dei consumatori. Secondo i dati dell’agenzia di rating CompanyWall, nel 2024 in Serbia hanno operato 453 imprese in questo settore, di cui solo 156 in utile. L’utile complessivo si è attestato a 550,2 milioni di dinari. Il maggior profitto, pari a 260,8 milioni di dinari, è stato realizzato da Biospringer RS di Senta, parte del gruppo francese Lesaffre, specializzata nella produzione di estratti di lievito e lievito da panificazione, mentre la vinaccia di lievito viene utilizzata come fertilizzante organico e integratore per mangimi animali. Altre aziende di rilievo per fatturato sono Tisacop di Kanjiža (2,92 miliardi di dinari), Goodwill Pharma di Subotica (2,24 miliardi), Puratos di Belgrado (2,83 miliardi), Yumis di Niš (2,13 miliardi) e Marbo Product (19,81 miliardi), quest’ultima parte del gruppo PepsiCo e leader regionale nella produzione di snack. Marbo, nonostante il gigantesco fatturato, ha registrato un utile di 28,1 milioni di dinari e impiega 1.005 lavoratori. L’industria di questo comparto si basa su processi standardizzati, automazione e controllo digitale, consentendo produzioni di massa con elevati standard qualitativi ed efficienza. I prodotti spesso presentano una lunga durata e un alto valore aggiunto, caratteristiche che li rendono adatti all’esportazione. La capacità di adattarsi rapidamente alle tendenze di consumo – come le diete senza glutine, chetogeniche o vegetali, nonché la richiesta di pasti pratici e pronti all’uso – rappresenta un vantaggio competitivo. Particolarmente interessante è il caso di Melange, azienda con sede a Belgrado e stabilimento a Valjevo, specializzata nella lavorazione delle uova. Produce uova intere, tuorli e albumi in polvere, nonché versioni liquide pastorizzate. L’intera linea produttiva, progettata dall’azienda danese Sanovo Engineering, è controllata automaticamente in conformità agli standard GMP e HACCP. Tali prodotti sono utilizzati da fast food, ristoranti, catering e mense soprattutto per garantire la sicurezza alimentare e per la loro facilità di conservazione e utilizzo. Nel 2024, Melange ha realizzato un utile di 97,8 milioni di dinari e si colloca al sesto posto nella classifica del settore. Secondo Slavica Stanojević, tecnologa dell’azienda, i prodotti vengono esportati principalmente nei Paesi aderenti all’accordo CEFTA e nell’Unione Europea. Il settore dimostra come innovazione, flessibilità e sostenibilità possano costituire le fondamenta del successo nell’industria alimentare moderna. Le aziende italiane attive nella produzione di ingredienti funzionali, sistemi automatizzati per alimenti o soluzioni per diete specializzate potrebbero trovare interessanti opportunità di collaborazione o fornitura in questo dinamico mercato. (ICE BELGRADO)
Fonte notizia: biznis.rs
