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22 Ottobre 2025

Giappone

OLTRE L'80% DEI VEICOLI ELETTRICI USATI IN GIAPPONE VIENE ESPORTATO ALL'ESTERO, secondo il Japan Research Institute

Secondo il Japan Research Institute, circa l’83% dei veicoli elettrici usati (EV) in Giappone è stato esportato all’estero, soprattutto verso l’Europa e altri mercati stranieri, portando con sé metalli rari di valore significativo.Dal 2010 al 2024 sono stati esportati circa 94.000 EV usati, contenenti circa 4.300 tonnellate di minerali critici come litio, nichel e cobalto, per un valore stimato di 17,5 miliardi di yen (circa 115 milioni di dollari).Il mercato interno giapponese dei veicoli elettrici usati è ancora poco sviluppato a causa della mancanza di tecnologie per verificare la sicurezza e le prestazioni delle batterie usate in modo rapido e accurato. Quasi tutti i metalli rari utilizzati nelle batterie dei veicoli elettrici in Giappone vengono importati da Cina, Sud-est asiatico e Sud America. Alcuni materiali utilizzati in queste batterie, come nichel e cobalto, possono essere riutilizzati tramite lavorazioni specializzate.Continuare a esportare così tanti veicoli elettrici usati elimina metalli rari potenzialmente riutilizzabili dal Giappone e potrebbe indurre il Paese a continuare a dipendere dalle importazioni.Toshiba ha sviluppato una tecnologia per valutare le condizioni di una batteria usata per veicoli elettrici in circa un minuto, e aziende di metalli non ferrosi come JX Advanced Metals stanno lavorando per sviluppare capacità di riciclo dei metalli rari.Lo studio conclude sottolineando la necessità di politiche governative e di cooperazione pubblico-privata per trattenere proteggere queste risorse nel Paese e sviluppare nuove industrie legate al riutilizzo e alla valutazione delle batterie usate. (ICE TOKYO)


Fonte notizia: Nikkei Asia