Brasile
EXPORT DI CAFFÈ IN CALO A SETTEMBRE, PESA IL DAZIO USA DEL 50%
Ricavi in crescita grazie ai prezzi, ma volumi giù del 18,4%Il Brasile ha esportato 3,7 milioni di sacche di caffè (da 60 chili) a settembre 2025, registrando un calo del 18,4% rispetto allo stesso mese del 2024, quando erano state spedite 4,5 milioni di sacche. Lo riferisce il Consiglio degli esportatori di caffè del Brasile (Cecafé), precisando tuttavia che il fatturato in valuta estera è aumentato dell’11,1%, raggiungendo 1,36 miliardi di dollari, grazie all’aumento del prezzo medio del prodotto sui mercati internazionali. Per Cecafé la contrazione dei volumi era attesa in virtù del record registrato a settembre 2024 e della minore disponibilità di prodotto, dovuta sia alla riduzione degli stock nei magazzini sia a una nuova stagione colpita da condizioni climatiche avverse.A pesare ulteriormente è stato il dazio del 50% introdotto dagli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump. Gli effetti delle tariffe sono evidenti: a settembre gli Usa hanno importato 332.831 sacche, il 52,8% in meno su base annua, scivolando al terzo posto tra i mercati mensili. Al primo posto figura la Germania con 654.638 sacche, seguita dall’Italia con 334.654. Nonostante il rallentamento, gli Stati Uniti restano il principale acquirente nel periodo gennaio-settembre 2025, con 4,3 milioni di sacche, pari al 15% dell’export totale. Seguono Germania, Italia, Giappone e Belgio. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
