Bulgaria
LA BULGARIA SI AFFERMA COME LEADER REGIONALE NELLA CRESCITA ECONOMICA
Consumi più elevati, maggiori investimenti, inflazione in rallentamento e crescita economica sostenibile: questo è il quadro delineato dagli esperti di Allianz Trade (precedentemente Euler Hermes) in un rapporto pubblicato, riguardante l’economia bulgara. Secondo le previsioni contenute nel documento, nel periodo 2025–2027 la Bulgaria potrebbe posizionarsi tra i leader dell’Europa Centrale e Orientale in termini di crescita del PIL. Per l’anno in corso, si prevede un aumento del PIL bulgaro pari al 3,1%, che colloca il paese al terzo posto dopo Croazia (4%) e Polonia (3,3%). Nel 2026, la Bulgaria manterrà la stessa posizione con una crescita del 3,2%, ancora dietro Croazia (3,8%) e Polonia (3,4%). Tuttavia, nel 2027, la Bulgaria dovrebbe diventare leader nell’Europa Centrale e Orientale, con una crescita del PIL pari al 3,1%. Previsioni simili sono state recentemente pubblicate anche da UniCredit Bulbank, secondo cui la crescita reale dell’economia bulgara sarà del 3,7% nel periodo 2025–2026, posizionando il paese al primo posto tra gli Stati della regione. Le prospettive ottimistiche si basano su una domanda interna stabile, sostenuta dal forte consumo delle famiglie e dal significativo aumento dei salari. Secondo Allianz Trade, il mercato del lavoro rimarrà stabile e il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere fino al 3,3% entro il 2027 (rispetto al 3,6% nel secondo trimestre del 2025, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica bulgaro). L’inflazione in Bulgaria dovrebbe stabilizzarsi su livelli inferiori alla media regionale, con una tendenza al ribasso: 3,6% nel 2025, 2,8% nel 2026 e 2,6% nel 2027. Il rapporto sottolinea inoltre che l’introduzione dell’euro in Bulgaria, prevista per il 1° gennaio 2026, rafforzerà la fiducia e attiverà i motori interni dell’economia, inclusi l’aumento dei depositi bancari e dell’attività creditizia. Secondo le stime, entro il 2030 l’economia bulgara beneficerà di una crescita cumulativa aggiuntiva di 2,8 punti percentuali, legata agli impegni del paese nel settore della difesa. Con questo risultato, la Bulgaria si colloca all’ottavo posto tra 20 paesi europei analizzati. Sebbene il contributo sia moderato, esso conferma una posizione solida nel contesto regionale. A titolo di confronto, nell’Europa Centrale e Orientale Lettonia guida con un incremento aggiuntivo di 11,7 punti percentuali, seguita da Lituania (+6,9 punti percentuali) e Ungheria (+6,6 punti percentuali). (ICE SOFIA)
Fonte notizia: economic.bg
