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24 Ottobre 2025

Svizzera

ACCORDO CON UE SU ELETTRICITÀ: AZIENDE DEL SETTORE HANNO RISERVE

 L'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES) sostiene l'accordo sull'energia elettrica tra Svizzera e UE, ma con grandi riserve. AES rifiuta l'attuazione in patria dell'intesa, giudicandola "insostenibile", e ne chiede una revisione in profondità.L'associazione auspica che l'organizzazione interna del settore sia conforme alle regole di mercato e non preveda requisiti più severi rispetto alle disposizioni dell'UE, si legge in una nota diramata stamani da AES. Condizioni nazionali aggiuntive che vadano oltre le disposizioni di Bruxelles vengono bocciate poiché non apportano alcun valore aggiunto ai consumatori svizzeri né all'intero mercato dell'energia elettrica e causano un innalzamento inutile dei prezzi.Il Consiglio federale propone un approvvigionamento di base fondato quasi interamente sulla nuova Legge su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili: per l'associazione "continuano a vigere prescrizioni inutilmente rigide sull'origine dell'energia elettrica". AES ritiene che questi requisiti di qualità della Confederazione siano inadeguati e ne chiede la soppressione, poiché ostacolano un approvvigionamento di base efficiente e accessibile. Quest'ultimo dovrebbe tuttavia rappresentare un'alternativa equa ai prodotti di mercato.Anche aspetti positiviPer AES, l'accordo offre anche punti positivi. Con l'intesa sull'energia elettrica, Svizzera e UE hanno compiuto un passo decisivo verso un approvvigionamento elettrico sicuro, stabile ed economico. L'accordo integra completamente la Confederazione nel mercato interno europeo dell'energia elettrica e rafforza la cooperazione per un funzionamento sicuro della rete.Ciò garantisce l'approvvigionamento, in particolare in inverno, riduce i costi per la stabilità della rete, consente un commercio più efficiente dell'energia elettrica oltre i confini nazionali e rafforza la piazza economica svizzera.Comunque sull'intesa tra Svizzera e UE "occorre ripartire da zero", afferma il presidente di AES in un'intervista pubblicata oggi dai quotidiani dell'editore CH Media. L'associazione presenterà le sue proposte di modifica entro la fine di ottobre, quando scade la procedura di consultazione sull'intero pacchetto di accordi tra Confederazione e UE. (ICE BERNA)


Fonte notizia: SRF