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27 Ottobre 2025

Brasile

IL GOVERNO BRASILIANO HA ANNUNCIATO LE ASTE PER LE CENTRALI A GAS, CARBONE E BIODIESEL PER RAFFORZARE LA CAPACITÀ DEL SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE

Il 18 marzo 2026 si terrà l’asta per la contrattazione di progetti termoelettrici a gas e carbone, mentre due giorni dopo sarà la volta delle centrali alimentate a olio combustibile e biodieselIl governo brasiliano, attraverso il ministero delle Miniere e dell’Energia, ha pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale (Dou) le regole delle due nuove “Aste di riserva di capacità” del sistema elettrico, previste entrambe per marzo 2026. L’obiettivo è assicurare la disponibilità di centrali “attivabili e disattivabili a seconda della domanda – per rafforzare la potenza del Sistema interconnesso brasiliano, il Sin.Il 18 marzo si terrà l’asta per la contrattazione di progetti termoelettrici a gas e carbone e per l’ampliamento di centrali idroelettriche, mentre il 20 marzo sarà la volta delle centrali alimentate a olio combustibile e biodiesel. Gli impianti oggi a diesel potranno concorrere per l’entrata in funzione nel 2030, a condizione di convertire la loro produzione al biodiesel.Le imprese vincitrici dovranno dimostrare la disponibilità di fornitura continua di biocombustibili per almeno sette anni, oltre a capacità di stoccaggio e contratti con distributori autorizzati dall’Agenzia brasiliana di petrolio, gas e biocarburanti, la Anp. Le centrali “rigide”, che operano costantemente indipendentemente dalla domanda, saranno escluse dalle aste.Secondo il ministero delle Miniere e dell’Energia brasiliano, la strategia mira a garantire “la continuità dell’approvvigionamento elettrico” in situazioni di picco o crisi, privilegiando impianti flessibili e reattivi. Il Brasile punta così a consolidare la sua sicurezza energetica, combinando fonti termiche, idroelettriche e rinnovabili in un modello più resiliente e diversificato. (ICE SAN PAOLO)


Fonte notizia: Ansa