Canada
LE TENSIONI COMMERCIALI CON GLI STATI UNITI PESANO SULL’ECONOMIA CANADESE
Statistics Canada ha pubblicato una ricerca sull’economia canadese durante i recenti sviluppi commerciali con gli Stati Uniti (Research to Insights: Canada’s Economy During Recent Canada-U.S. Trade Developments). Lo studio analizza l’impatto delle tensioni commerciali tra i due Paesi sull’economia canadese. I risultati principali evidenziano una diminuzione delle esportazioni del 7,5% nel secondo trimestre del 2025, il calo più significativo dal 2009 (escluso il periodo della pandemia), dovuto ai nuovi dazi statunitensi su acciaio, alluminio, automobili e altri beni non conformi all’accordo CUSMA. Contestualmente, il PIL reale si è contratto dello 0,4%, interrompendo sei trimestri consecutivi di crescita. Anche la produzione manifatturiera e l’attività all’ingrosso hanno registrato una contrazione, con oltre la metà dei produttori e quasi la metà dei grossisti colpiti dai dazi, sebbene la quota complessiva di aziende coinvolte sia diminuita nei mesi successivi. Il mercato del lavoro ha mostrato segni di stagnazione: tra febbraio e agosto 2025 non si è registrata alcuna crescita netta dell’occupazione, mentre il ritmo di espansione del settore privato è rimasto inferiore al 2% per oltre un anno. Le ripercussioni dei dazi hanno inciso anche sui prezzi al consumo, influenzando beni come automobili, abbigliamento, elettrodomestici, prodotti alimentari e servizi di viaggio. Nel terzo trimestre del 2025, circa un quarto delle aziende (24,9%) ha già trasferito ai clienti l’aumento dei costi legato ai dazi, e quasi due quinti (39,4%) prevedono di farlo entro l’anno successivo, segnalando una pressione inflazionistica persistente e una fase di adattamento strategico per le imprese coinvolte nel commercio transfrontaliero. (ICE MONTRÉAL)
Fonte notizia: Statistics Canada
