Brasile
IL BRASILE TRATTA CON LA CINA PER RISOLVERE LA CRISI DEI SEMICONDUTTORI
Il governo, ‘rischio stop alla produzione auto un senza accordo’Il governo brasiliano è in trattativa con le autorità della Cina per ottenere priorità nell’acquisto di semiconduttori, in un momento di forte tensione geopolitica che ha portato alla restrizione dell’export di Pechino. La mancanza di chip minaccia di fermare parte della produzione industriale nazionale. Se non sarà trovata una soluzione nelle prossime due o tre settimane, alcune case automobilistiche potrebbero sospendere le attività per mancanza di componenti elettronici. Lo ha dichiarato il sottosegretario per lo Sviluppo Industriale, Uallace Moreira, sottolineando che la mossa del governo mira a garantire la continuità delle operazioni e a mantenere il Paese al sicuro da dispute internazionali. “Il settore produttivo chiede un dialogo con il governo cinese per chiarire che il Brasile non prende parte al conflito geopolitico in corso”, ha spiegato. Il vicepresidente Geraldo Alckmin ha incontrato intanto i rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Produttori di Veicoli Automotori (Anfavea), del Sindacato Nazionale dell’Industria dei Componenti per Veicoli Automotori (Sindipeças), della Bosch e del sindacato dei metalmeccanici di San Paolo per discutere le misure urgenti. Secondo Moreira, Alckmin ha già contattato sia l’ambasciatore cinese a Brasília sia quello brasiliano a Pechino. La crisi dei semiconduttori è esplosa dopo che il governo olandese ha assunto il controllo di una filiale di un gruppo cinese nei Paesi Bassi, citando motivi di sicurezza nazionale. In risposta, Pechino ha limitato le esportazioni di chip, aggravando la carenza globale e mettendo sotto pressione le catene di fornitura del settore automobilistico. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
