Serbia
INVESTIMENTI ESTERI DIMEZZATI NEI PRIMI OTTO MESI
Secondo i dati pubblicati dalla Banca Nazionale della Serbia (NBS), gli investimenti diretti esteri (IDE) netti in Serbia nei primi otto mesi del 2025 si sono ridotti del 54% rispetto allo stesso periodo del 2024, attestandosi a circa 1,49 miliardi di euro. Gli IDE complessivi nello stesso arco temporale hanno raggiunto i 2,3 miliardi di euro, ma il saldo netto tiene conto anche degli investimenti effettuati da residenti serbi all’estero. Nei primi sei mesi dell’anno, i principali settori destinatari degli investimenti sono stati l’industria manifatturiera (23,9%), le attività professionali, scientifiche, innovative e tecniche (18,9%), le costruzioni (15,6%) e il commercio all’ingrosso e al dettaglio (14,5%). La maggior parte degli investitori proviene dall’Unione Europea (68,6% del totale), seguita da altri Paesi europei (16,4%), dagli Stati Uniti (4,1%) e dagli Emirati Arabi Uniti (3,7%). Le autorità serbe, compreso il presidente Aleksandar Vučić e il ministro delle Finanze Siniša Mali, attribuiscono il calo degli investimenti alle proteste e ai blocchi organizzati dagli studenti, iniziati quasi un anno fa dopo il crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad, che causò 16 vittime. Vučić ha dichiarato in luglio che “gli investimenti esteri sono diminuiti del 41% a causa dei blocchi caotici”, mentre Mali ha sottolineato che “l’immagine di violenza” allontana gli investitori. Tuttavia, la NBS ha evidenziato già ad agosto che il calo è da ricondursi anche agli ingenti flussi straordinari dell’anno precedente e al generale calo della fiducia degli investitori a livello globale. Come riportato da novaekonomija.rs, nonostante il calo, permangono opportunità per le imprese italiane, in particolare nei settori industriale e delle costruzioni, dove gli investimenti esteri continuano a rappresentare una quota significativa. (ICE BELGRADO)
Fonte notizia: novaekonomija.rs
