Brasile
PECHINO APRE AL DIALOGO CON IL BRASILE PER FORNIRE CHIP ALL’INDUSTRIA AUTOMOBILI
La Cina valuta autorizzazioni speciali per aziende che non riescono a importareL’ambasciatore cinese in Brasile, Zhu Qingqiao, ha comunicato al governo brasiliano che Pechino aprirà un tavolo di dialogo con l’industria automobilistica nazionale per evitare il blocco nella fornitura di semiconduttori necessari alla produzione di veicoli flex fuel. La decisione, annunciata dal ministero dello Sviluppo è arrivata dopo una settimana di negoziati tra il vicepresidente, Geraldo Alckmin, e l’ambasciata cinese a Brasília. La Cina ha accettato di valutare autorizzazioni speciali per le aziende brasiliane che non riescono a importare chip a causa dell’embargo imposto a una società cinese con sede nei Paesi Bassi. Le richieste potranno essere presentate tramite l’ambasciata o direttamente al Ministero del Commercio cinese e saranno esaminate caso per caso “È un’ottima notizia – ha commentato Alckmin – l’industria automobilistica impiega 1,3 milioni di persone e ha un effetto diretto su settori come siderurgia, chimica e plastica. Abbiamo fatto un passo importante per garantire la continuità produttiva”. Soddisfazione è stata manifestata dall’Associazione Nazionale dei Produttori di Veicoli Automotori (Anfavea), del Sindacato Nazionale dell’Industria dei Componenti per Veicoli Automotori (Sindipeças), e dall’Associazione brasiliana dell’industria di componenti auto (Abipeças) che avevano chiesto aiuto al governo.La crisi dei semiconduttori è esplosa dopo che il governo olandese ha assunto il controllo di una filiale di un gruppo cinese nei Paesi Bassi, citando motivi di sicurezza nazionale. In risposta, Pechino ha limitato le esportazioni di chip, aggravando la carenza globale e mettendo sotto pressione le catene di fornitura del settore automobilistico. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
