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10 Novembre 2025

Brasile

SI APRE LA COP30 A BELÉM: CLIMA, COMMERCIO E FINANZA AL CENTRO DEL CONFRONTO

La prima conferenza ONU sul clima in Amazzonia parte tra tensioni su dazi, fondi verdi e ambizioni di riduzione delle emissioniÈ iniziata oggi a Belém, nel cuore dell’Amazzonia brasiliana, la COP30, prima conferenza ONU sul clima ospitata nella regione più cruciale per l’equilibrio ambientale del pianeta. L’evento, che riunisce quasi 200 delegazioni, si apre in un contesto geopolitico complesso, segnato da divisioni su commercio internazionale, finanziamenti e obiettivi di riduzione delle emissioni.Sul tavolo, tre questioni economiche rischiano di bloccare i negoziati già nelle prime ore: le misure commerciali unilaterali, il finanziamento climatico e l’ambizione dei piani nazionali di decarbonizzazione. I Paesi in via di sviluppo, guidati da Cina e India, chiedono che il summit affronti l’impatto di regolamentazioni come la European Deforestation Regulation e il Carbon Border Adjustment Mechanism, considerati strumenti protezionisti che penalizzano le esportazioni di materie prime e prodotti industriali verso l’UE.Altro nodo cruciale è il finanziamento della transizione verde: l’obiettivo fissato a Baku nel 2024 prevede la mobilitazione di almeno 300 miliardi di dollari l’anno entro il 2035, ma resta da chiarire se si tratterà di fondi pubblici o prestiti, con il rischio di aggravare il debito dei Paesi più poveri.Nonostante le tensioni, Belém registra già due risultati concreti: il lancio del Tropical Forests Forever Fund, iniziativa brasiliana per proteggere le foreste tropicali, con impegni per 5,5 miliardi di dollari, e una roadmap finanziaria “da Baku a Belém” per attrarre fino a 1,3 trilioni di dollari annui in progetti di adattamento e transizione energetica.Per il Brasile, padrone di casa e leader del Sud globale, la COP30 rappresenta un banco di prova decisivo per conciliare sviluppo, equità e sostenibilità nel cuore verde del mondo. (ICE SAN PAOLO)


Fonte notizia: Ansa