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11 Novembre 2025

Slovacchia

SLOVACCHIA: DEFICIT IN AUMENTO E DUBBI SULLA STRATEGIA DI CONSOLIDAMENTO

Il deficit delle finanze pubbliche slovacche ha raggiunto nel 2024 quasi 7,2 miliardi di euro, con un aumento di circa 600 milioni rispetto all’anno precedente. Lo ha reso noto l’Ufficio di Statistica della Repubblica Slovacca, precisando che la quasi totalità del disavanzo proviene dall’amministrazione statale centrale, il cui bilancio si è chiuso con un deficit di 7,4 miliardi di euro, peggiore di 255 milioni rispetto alla stima iniziale di primavera. Il debito pubblico complessivo è salito al 59,7% del PIL, avvicinandosi alla soglia critica del 60% fissata dalla legge sulla responsabilità di bilancio. Il Ministero delle Finanze ha tuttavia definito il risultato “positivo”, sottolineando che il bilancio approvato prevedeva un disavanzo di quasi il 6% del PIL. Secondo il ministero, la revisione statistica “non incide sulle stime del deficit per il 2025 (5% del PIL) né sull’obiettivo per il 2026 (4,1%)”. Gli economisti indipendenti restano però scettici. La Rada pre rozpočtovú zodpovednosť (RRZ), il Consiglio per la responsabilità di bilancio, ritiene che “il raggiungimento di questi obiettivi non sia realistico”, segnalando le maggiori criticità in materia di entrate fiscali, investimenti nella difesa, spese delle autonomie locali e sanità. Secondo la RRZ, il deficit del prossimo anno potrebbe attestarsi al 4,6% del PIL, con una riduzione solo marginale rispetto al 2024. Il Consiglio avverte inoltre che il governo non rispetta pienamente le sanzioni previste dalla debt brake, e che la traiettoria del debito pubblico continua ad allontanarsi dai limiti legali. In assenza di nuovi interventi di consolidamento per gli anni 2027–2028, la RRZ prevede che il debito slovacco possa toccare il 72,4% del PIL entro la fine del decennio, spinto da un deficit strutturale in crescita, stimato quest’anno al 5,1% del PIL. (ICE VIENNA)


Fonte notizia: CAMIT