Giappone
STACCARSI DALLA CINA: PRODUTTORI GIAPPONESI DI ABBIGLIAMENTO DIVERSIFICANO i Paesi di produzione
I produttori giapponesi di abbigliamento femminile per la grande distribuzione mirano a creare un sistema produttivo che non dipenda eccessivamente dalla Cina, diversificando le nazioni di produzione, accelerando il passaggio verso il Sud-Est asiatico e l’Asia meridionale e mirando a creare fornitura dotata di un buon equilibrio in fatto di QCD (qualità, costo e tempi di consegna).F-Lead Ltd. (https://www.f-lead.co.jp/) punta in particolare su Indonesia e Bangladesh. Koizumi Apparel (https://koizumi-gr.jp/ap/) sta intensificano la produzione di capi estivi in India, paese nel quale i costi contenuti e la produzione integrata dal materiale finito al prodotto rappresentano un ulteriore punto di forza. Manhyo (https://www.manhyo.co.jp/) continuerà la produzione in Myanmar, visto che, rispetto alla Cina, la manodopera costa dal 20 al 30% in meno e i tempi di consegna sono più stabili. Entro tre anni punta a invertire la quota attuale in termini di volumi, portandola al 60% per il Myanmar e al 40% per la Cina. Molte aziende puntano a sfruttare al massimo le loro potenzialita'. FB Co. Ltd. (https://www.fb-fashion.com/), che produce in media 30.000 capi al mese nel proprio stabilimento in Bangladesh, prevede un lieve aumento dei volumi. Koizumi Apparel (https://koizumi-gr.jp/ap/), forte della presenza precoce del suo gruppo in India, intende espandere la produzione mensile da 1.500 a 10.000 capi.Le aziende sono inoltre impegnate in varie iniziative per raggiungere un QCD ben equilibrato. Cross Plus Inc. (https://www.crossplus.co.jp/) afferma che “pur considerando importante il prezzo, la qualità rimane un aspetto prioritario” e mira a collaborare con partner che garantiscano rapporti a lungo termine in qualsiasi area produttiva. Senshu Corporation (http://www.sen-shu.co.jp/) e Hirota Co., Ltd. (https://www.hirota-ap.com/) danno grande importanza ai tempi di consegna e alla qualità, e stanno aumentando la produzione in Myanmar, dove i processi produttivi sono diventati più stabili e la qualità è migliorata. Asty Inc. (https://www.asty.co.jp/), che dispone di una base in Bangladesh, punta a migliorare qualità dei tessuti e gestione delle consegne.D’altra parte, si attribuisce grande importanza anche alle responsabilità sociali. Yamato International Inc. (https://www.yamatointr.co.jp/) sottolinea la necessità di “aggiornare il sistema di approvvigionamento”, evidenziando l’importanza di una revisione globale dell’intera catena. Takihyo Co., Ltd. (https://www.takihyo.co.jp/en/) mira a costruire una catena di fornitura equilibrata anche dal punto di vista della sostenibilità e sta portando avanti progetti legati ai materiali sostenibili nella produzione indiana. (ICE TOKYO)
Fonte notizia: SENKEN SHINBUN
