Brasile
BRASILE, POSTE IN CRISI: SI CERCANO 1,6 MILIARDI ENTRO 15 GIORNI PER EVITARE IL TRACOLLO
La dirigenza dell’impresa statale punta a un prestito garantito dallo StatoLe Poste brasiliane - società statale da tempo in gravi difficoltà finanziarie - corrono contro il tempo per ottenere almeno 1,6 miliardi di euro (10 miliardi di real) entro i prossimi 15 giorni per evitare il tracollo. Le risorse, che la direzione punta a raccogliere tramite un prestito garantito dallo stato, sono considerate essenziali per riequilibrare i conti e recuperare la capacità operativa, evitando un quadro che la stessa azienda definisce potenzialmente “catastrofico”. Il prestito è inoltre determinante per far partire il piano di contenimento delle spese, centrato soprattutto sulla riduzione del personale. La società intende proporre un nuovo programma di dimissioni volontarie per raggiungere 10mila uscite, ma l’iniziativa richiederà incentivi significativi. L’importo richiesto è la metà dei 3,2 miliardi (20 miliardi di real) previsti inizialmente, cifra poi ridimensionata dopo che la prima tornata di negoziati con le banche ha evidenziato costi finanziari troppo elevati. La proposta è stata inviata a una decina di istituti, inclusi anche banche di medio e piccolo porte, nella speranza di ampliare l’offerta. Nella prima fase, le banche Btg Pactual, Citibank, Abc Brasil e Banco do Brasil avevano presentato condizioni considerate eccessive con interessi fino al 136% del Cdi (legato al tasso di interesse di riferimento Selic, oggi al 15%), che avrebbe comportato un onere annuo di quasi 500 milioni di euro (3 miliardi di real) solo in interessi, nonostante l’assenza di rischio per gli istituti grazie alla garanzia del Tesoro. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
