Brasile
EXPORT DI CAFFÈ GIÙ DEL 20% A OTTOBRE, MA CRESCONO I RICAVI
All’inizio del nuovo periodo di raccolta entrate aumentate 12%Le esportazioni brasiliane di caffè hanno totalizzato 4,1 milioni di sacchi da 60 chili a ottobre, in calo del 20% rispetto ai 5,1 milioni dello stesso mese del 2024. Nonostante il calo nei volumi, le entrate sono cresciute del 12,6%, grazie ai prezzi alti, raggiungendo 1,6 miliardi di dollari. Lo riferisce il Consiglio dei esportatori di caffè del Brasile (Cecafé). Nel quadrimestre iniziale della nuova raccolta 2025/2026 - da luglio 2025 a ottobre 2026 - gli imbarchi si sono attestati a 13,8 milioni di sacchi, in diminuzione del 20,3% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente. Anche in questo caso, però, la crescita dei prezzi ha sostenuto le entrate, salite del 12,4% a 5,1 miliardi di dollari. Considerando l’anno solare, tra gennaio e ottobre il Brasile ha esportato 33,2 milioni di sacchi, un volume inferiore del 20,3% rispetto ai primi dieci mesi del 2024. In valore, invece, le spedizioni hanno raggiunto 12,7 miliardi di dollari, con un incremento del 27,6%. Gli Stati Uniti restano il principale mercato di destinazione nei primi dieci mesi del 2025, con 4,7 milioni di sacchi (-28,1%), pari al 14,2% dell’export totale. Seguono Germania con 4,3 milioni (-35,4%), Italia con 2,6 milioni (-19,7%), Giappone con 2,1 milioni (+18,5%) e Belgio con 1,9 milioni (-47,5%). Il settore, segnala il Cecafé, continua a risentire della contrazione dei volumi legata alla pressione fiscale su alcuni mercati, mentre i prezzi internazionali sostengono la crescita delle entrate. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
