Brasile
DISASTRI CLIMATICI, 30 MILIARDI DI DANNI IN BRASILE IN DUE ANNI
Lo studio: solo il 9% delle perdite era coperto da assicurazione Il Brasile ha accumulato 30 miliardi di euro (184 miliardi di real) in danni legati a disastri climatici tra il 2022 e il 2024, a causa di 67 eventi di grande impatto. Solo il 9% di queste perdite era coperto da assicurazione. Nei primi sei mesi del 2025 altri dieci episodi estremi hanno prodotto ulteriori 5 miliardi di euro (31 miliardi di real) di danni. I dati emergono dal primo Radar degli eventi climatici e dei sistemi assicurativi, elaborato dalla Confederazione nazionale delle assicurazioni (CNseg). Secondo il rapporto, le piogge intense e le inondazioni sono gli eventi più frequenti, ma è la siccità a generare le perdite maggiori, perché colpisce aree vaste e per lunghi periodi. Le disparità regionali restano profonde: il Sud concentra la maggior parte dei danni economici, mentre Nord e Nordest presentano i livelli più bassi di copertura assicurativa, con meno del 2% delle perdite protette. L’episodio più grave è la catastrofe del 2024 nel Rio Grande do Sul, considerata la peggiore nella storia del Paese: 2,4 milioni di persone colpite, 182 vittime e 5,7 miliardi di euro (35,6 miliardi di real) di perdite dirette.Nonostante la scarsa penetrazione del mercato assicurativo, il settore ha ampliato la risposta. Nel solo 2024 sono stati pagati 7,3 miliardi di real in indennizzi legati a fenomeni climatici, soprattutto nei rami patrimoniale, auto, rurale e abitazione. Secondo il presidente della CNseg, Dyogo Oliveira, il Radar permetterà di quantificare l’impatto dei singoli eventi e la “lacuna di protezione”, fornendo elementi per politiche pubbliche, partnership e dialogo tecnico con governo e imprese. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
