Brasile
CARNE BOVINA: PER IL BRASILE UN 2025 DA RECORD
Il settore chiude un anno storico mentre Pechino valuta possibili salvaguardie su quote e tariffeLa decisione della Cina di rinviare a gennaio 2026 la conclusione dell’indagine sulle importazioni di carne bovina mantiene alta l’attenzione dei produttori brasiliani, ma non cancella i risultati eccezionali del 2025. Con 2,79 milioni di tonnellate esportate tra gennaio e ottobre, per un valore di 14,31 miliardi di dollari, il Brasile chiude un anno definito “storico” dagli operatori, grazie soprattutto alla domanda cinese, che da sola rappresenta quasi la metà dei volumi: 1,34 milioni di tonnellate e 7,1 miliardi di dollari.Il rinvio consente a Pechino di prendere tempo mentre valuta possibili salvaguardie — come quote globali e tariffe — richieste dall’industria locale. Secondo fonti del settore, lo scenario meno penalizzante sarebbe l’introduzione di una quota ampia, proporzionata ai principali fornitori, che congelerebbe l’attuale assetto del mercato senza escludere il Brasile. Più complessa, invece, l’ipotesi di una quota gestita direttamente dalla GACC, che potrebbe destabilizzare i flussi e rendere meno prevedibili le condizioni di accesso.Nonostante l’annullamento delle tariffe statunitensi e la crescente concorrenza internazionale, la Cina resta strutturalmente dipendente dalla carne brasiliana: gli USA, ad esempio, non superano le 140mila tonnellate annue. La maggior parte del prodotto brasiliano è destinata alla trasformazione nell’industria cinese, integrando — e non sostituendo — la produzione locale. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
