Brasile
PRODUTTIVITÀ IN CALO, INDUSTRIA BRASILIANA SOTTO PRESSIONE TECNOLOGICA
Studio Fgv: vent’anni di arretramento e divario competitivo crescenteLa produttività dell’industria di trasformazione brasiliana continua a diminuire mentre, a livello globale, il settore avanza verso una nuova fase tecnologica. Uno studio della Fondazione Getulio Vargas (Fgv), indica che la produttività per ora lavorata è calata in media dello 0,9% all’anno tra il 1995 e il 2024, segnalando la crescente vulnerabilità del comparto. Nel 1995 la produttività industriale superava del 78% la media dell’economia nazionale, ma quasi trent’anni dopo il vantaggio si è ridotto al 9%. In termini reali, il valore aggiunto per ora lavorata è sceso da 58,8 a 45,3 real del 2021, una contrazione del 23%. Nello stesso periodo, la produttività complessiva del Paese è aumentata del 12%, mentre l’agricoltura ha registrato un balzo significativo, passando da 7,5 a 40,6 real. I dati dell’Istituto nazionale di statistica (Ibge) mostrano inoltre che la produzione industriale opera ai livelli di marzo 2009 e rimane del 16,4% inferiore al picco raggiunto nel 2011. Secondo gli esperti, questa stagnazione mette a rischio la capacità del settore di incorporare tecnologie legate alla digitalizzazione e all’automazione, in un contesto internazionale sempre più competitivo. L’arretramento strutturale, avvertono gli analisti, può rendere più difficile l’ingresso dell’industria brasiliana nella nuova ondata tecnologica, aumentando la pressione dei concorrenti globali proprio mentre le economie avanzate accelerano nella quarta e quinta rivoluzione industriale. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
