Brasile
TERRANOVA INVESTE 1,5 MILIARDI DI DOLLARI NEI DATA CENTER IN AMERICA LATINA
Nuovo player punta su Brasile, Cile e Messico per cloud e intelligenza artificialeIl mercato latinoamericano degli hyperscale data center accoglie un nuovo protagonista. Terranova, società del fondo britannico Actis – controllato dall’americana General Atlantic – avvia le sue operazioni con un piano di investimenti da 1,5 miliardi di dollari nei prossimi tre anni, concentrato sui tre principali poli regionali: Brasile, Cile e Messico.Il primo data center aprirà a inizio 2026 a San Miguel de Allende, nello Stato di Querétaro (Messico), con una capacità di 8 MW e un investimento di 90 milioni di dollari. Sono in corso trattative per nuovi terreni in Cile e un secondo sito messicano, mentre in Brasile Terranova sviluppa due progetti nello Stato di San Paolo: uno a Campinas, previsto per il 2027, con una richiesta di 300 MW all’ONS, e un altro a Praia Grande, vicino ai cavi sottomarini, per cui è stata presentata una domanda da 450 MW.Terranova mira a fornire infrastrutture ai giganti globali del cloud e dell’intelligenza artificiale – da Amazon a Microsoft, Google, Meta, Oracle e ai principali gruppi cinesi – entrando in competizione diretta con operatori già consolidati come Ascenty, Scala, Odata ed Equinix.Actis, già attiva nei data center tramite Nexstream e con una forte presenza nelle rinnovabili in America Latina, punta sulla competitività energetica regionale e su regimi fiscali più favorevoli, come il Redata attualmente in discussione in Brasile. La combinazione di costi energetici più bassi e domanda crescente di servizi cloud, spiegano i vertici, apre una finestra di opportunità per nuovi investimenti infrastrutturali su larga scala. Terranova parte con 27 dipendenti, destinati a crescere con l’avanzare dei progetti. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
