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10 Dicembre 2025

Canada

DAZIO SULLE TORRI EOLICHE: ALLARME PER I PROGETTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN B.C.

VANCOUVER. Il governo federale canadese ha introdotto un dazio del 25% sui prodotti in acciaio importati, tra cui le torri eoliche, con l’obiettivo dichiarato di stimolare la domanda interna di acciaio e legname. Secondo gli operatori del settore delle energie rinnovabili, la misura rischia di far aumentare i costi dei progetti eolici, ritardarne lo sviluppo e far salire le bollette elettriche, soprattutto nelle province dell’Ovest.In Canada esiste un solo grande produttore di torri eoliche, Marmen Inc. in Québec, che non ha la capacità – né la posizione geografica – per soddisfare la forte crescita del mercato eolico in Columbia Britannica, Alberta e Saskatchewan. Molti progetti avevano già ordinato torri importate, che ora saranno soggette al dazio, con costi aggiuntivi stimati in “decine di milioni di dollari”.Il provvedimento arriva mentre l’energia eolica è destinata a trainare la crescita delle rinnovabili fino al 2030. BC Hydro ha approvato o messo in gara 10.000 MW di nuova capacità eolica (5.000 MW nel 2024 e altri 5.000 MW nel 2025). I progetti del bando 2024 saranno completamente esposti ai dazi senza possibilità di adeguamento dei contratti, creando forte incertezza sulla loro sostenibilità economica. Alcuni economisti ritengono che il dazio sia anche una risposta alle pressioni degli Stati Uniti per limitare l’importazione di prodotti cinesi in acciaio e allinearsi alla politica commerciale americana. I critici affermano che tali dazi aumenteranno i costi delle rinnovabili, metteranno a rischio i progetti e dovrebbero essere introdotti gradualmente e non in modo brusco.Le associazioni del settore stanno chiedendo al governo federale deroghe per i progetti già contrattualizzati, per evitare cancellazioni e proteggere i consumatori dall’aumento dei costi dell’elettricità. (ICE TORONTO)


Fonte notizia: Business in Vancouver