Bulgaria
LE PROTESTE DI DICEMBRE 2025 IN BULGARIA La pressione popolare che ha fatto cadere il governo
Dicembre 2025 è diventato un momento cruciale per la politica bulgara. Il Paese è stato scosso da proteste di massa contro il governo di Rosen Zhelyazkov, sostenuto da una coalizione tra GERB-SDS, BSP, ITN e DPS. La scintilla iniziale è stata il progetto di bilancio per il 2026, che prevedeva aumenti fiscali e contributivi, ma il malcontento si è trasformato in un movimento anticorruzione di vasta portata. Le prime manifestazioni sono esplose a Sofia il 26 novembre con circa 20.000 partecipanti. Le richieste erano chiare: ritiro del bilancio e dimissioni del governo. Il 1° dicembre nel centro della capitale si sono radunate tra 50.000 e 150.000 persone. Gli scontri con la polizia hanno causato feriti e arresti, aumentando la tensione. Nei giorni successivi le proteste hanno coinvolto le principali città. L’11 dicembre, prima del voto di sfiducia, il primo ministro Rosen Zhelyazkov ha annunciato le dimissioni, riconoscendo la pressione popolare. Dopo le dimissioni, la pressione non si è fermata. Il 18 dicembre migliaia di persone si sono riunite nel “Triangolo del potere” con lo slogan “Non nutrire il maiale con i tuoi soldi Vol. 3”. Le richieste si sono ampliate: riforma giudiziaria, rimozione della scorta a Delyan Peevski e Boyko Borissov, elezioni trasparenti con voto elettronico. Le proteste hanno superato il semplice dissenso sul bilancio e sono diventate il simbolo della lotta contro il modello di corruzione incarnato da Peevski e Borissov. Le principali richieste includono il ritiro del bilancio 2026, dimissioni del governo, riforma della giustizia e indipendenza degli organi anticorruzione, oltre a elezioni libere con voto elettronico. L’11 dicembre il gabinetto è caduto e il progetto di bilancio è stato bloccato, ma le manifestazioni continuano fino alla convocazione di elezioni e all’attuazione delle riforme. Le proteste di dicembre sono state le più grandi degli ultimi anni e hanno dimostrato la forza della società civile. I media internazionali le hanno definite senza precedenti e decisive per il futuro della Bulgaria in vista dell’ingresso nell’eurozona. Non si è trattato solo di una protesta contro un bilancio, ma contro un intero modello di potere. Dicembre 2025 resterà nella storia come il mese in cui i cittadini hanno imposto il cambiamento. (ICE SOFIA)
Fonte notizia: Mediapool
