Serbia
ACCIAIO: NUOVE QUOTE UE COLPISCONO SMEDEREVO
La Commissione Europea ha proposto una riduzione delle quote e un aumento dei dazi sull’importazione di acciaio dai paesi extra-UE. Se approvata da tutti e 27 gli Stati membri, la misura colpirà direttamente la Serbia, in particolare l’acciaieria di Smederevo, di proprietà del gruppo cinese Hesteel dal 2016. L’impianto, già in difficoltà dal 2019 a causa dell’introduzione delle quote – che ha portato alla chiusura di un altoforno e a una riduzione della produzione da oltre 2 milioni a circa 1,2 milioni di tonnellate annue – ha registrato utili soltanto nel 2021 negli ultimi cinque anni. Le perdite più elevate si sono verificate nel 2023 (16,5 miliardi di dinari) e nel 2024 (17,5 miliardi di dinari). Il presidente serbo Aleksandar Vučić ha annunciato il 9 ottobre che i nuovi dazi avranno un impatto significativo su Serbia, Turchia e Regno Unito, ma anche su tutti i produttori europei. “Questo metterà l’acciaieria in una posizione estremamente difficile. Vi lavorano 5.000 persone e altre 20.000 dipendono da essa”, ha dichiarato. La proposta della Commissione prevede di ridurre le quote da 820.000 a 410.000 tonnellate a partire dal 1° luglio 2026 e di aumentare i dazi dal 25% al 50% in caso di superamento. L’acciaieria di Smederevo esporta oltre l’80% della sua produzione nei paesi UE, e ora dovrà valutare la possibilità di trovare nuovi mercati alternativi. Come riportato da ekapija.com, la produzione globale di acciaio supera i due miliardi di tonnellate, di cui oltre la metà prodotta dalla sola Cina, mentre l’intera UE ne produce circa 130 milioni all’anno. La situazione potrebbe aprire opportunità per nuove collaborazioni industriali o per fornitori italiani di tecnologie e servizi per il settore siderurgico. (ICE BELGRADO)
Fonte notizia: eKapija
