Serbia
ESPORTAZIONI SERBE FRENATE DA GEOPOLITICA
Il quadro macroeconomico in Serbia rimane stabile, così come le esportazioni, ma il loro potenziale è limitato a causa della stagnazione nell’Unione europea, principale mercato di sbocco, ha dichiarato Bojan Stanić, vicedirettore del Settore per l’Analisi Strategica, i Servizi e l’Internazionalizzazione della Camera di Commercio di Serbia (CCIS). Secondo Stanić, il futuro degli accordi di libero scambio dipende fortemente dagli sviluppi geopolitici. Il commercio con la Russia continua a diminuire, mentre la Serbia sta riuscendo a diversificare in modo significativo le fonti di approvvigionamento energetico, raggiungendo una piena diversificazione anche per le importazioni di petrolio. Stanić ha sottolineato che la nuova sfida consiste nell’aumentare i tassi di crescita, dimezzati nel 2025 rispetto alle previsioni iniziali passando dal 4,2% al 2,1% secondo le stime del FMI. “Vogliamo cercare di mantenere questo tasso sopra il 2%, ma molto dipenderà dall’andamento del mercato energetico”, ha affermato, ricordando che gli eventi esterni incidono più della situazione interna sull’economia serba. Anche gli investimenti esteri diretti sono calati di circa il 50%, un fenomeno che riguarda non solo la Serbia ma l’intera regione. Tuttavia, ha aggiunto, la situazione politica interna — con proteste, blocchi e il ritardo nella formazione del nuovo governo — influenza la percezione degli investitori stranieri. Interpellato sull’impatto dell’aumento del salario minimo sulle piccole e medie imprese, Stanić ha evidenziato la necessità di migliorare il tenore di vita per rafforzare il potere d’acquisto, pur riconoscendo le difficoltà delle imprese legate ai rincari energetici, dell’elettricità e degli affitti. Jelena Vasić, responsabile del Centro per l’Analisi Strategica, la Pianificazione e le Pubblicazioni della CCIS, ha ricordato che su circa 136.000 imprese presenti in Serbia, solo 17.000 esportano, corrispondenti a “solo” l’1% degli imprenditori. Ha annunciato che al convegno “Posizione economica internazionale della Serbia MEPS 2025” si discuterà con rappresentanti istituzionali delle competenze necessarie per potenziare le esportazioni, nonché del catalogo digitale degli esportatori della CCIS, della cooperazione economica internazionale e dei servizi digitali offerti dall’ente. Come riportato da ekapija.com, l’evento ha riunito istituzioni, mondo accademico ed economico per analizzare la posizione della Serbia nelle attuali dinamiche commerciali e geopolitiche. Per le imprese italiane, la crescente diversificazione commerciale della Serbia e la sua apertura a nuove partnership potrebbero rappresentare opportunità di collaborazione nei settori industriali e dei servizi avanzati. (ICE BELGRADO)
Fonte notizia: eKapija
