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26 Dicembre 2025

Serbia

CBAM: SERBIA SI PREPARA ALLA TASSA UE SUL CARBONIO

Il comitato ESG del Consiglio delle associazioni imprenditoriali europee e delle camere bilaterali in Serbia (CEBAC) ha organizzato con successo un workshop dedicato alla comprensione e alla preparazione al regolamento UE sul CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), che entrerà in vigore in Serbia il 1° gennaio 2026. Il meccanismo prevede l’introduzione di una tassa sull’importazione di prodotti ad alta emissione di CO₂. L’evento, tenutosi presso la Casa Europa di Belgrado, ha visto la partecipazione di rappresentanti di oltre 90 aziende e istituzioni. L’obiettivo era avvicinare le imprese al nuovo quadro normativo e sostenerle nella preparazione tempestiva alle modifiche dettate dalla politica europea. «È particolarmente significativo che il primo evento del Comitato ESG si svolga nella Casa Europa, simbolo del legame tra i valori europei e la trasformazione dell’economia serba. Il CBAM impone ai nostri esportatori un nuovo quadro di responsabilità, ma allo stesso tempo apre opportunità per l’innovazione», ha dichiarato Silvija Rakić, segretaria generale del CEBAC. Pascuale De Mico, capo del Dipartimento per le integrazioni europee e l’economia presso la Delegazione UE in Serbia, ha confermato che l’Unione europea sta semplificando le nuove regole per l’introduzione della “tassa sul carbonio”, prevista dal 1° gennaio. Ha inoltre ricordato che è in preparazione un documento attuativo e che la Serbia sta adottando due leggi per allinearsi alla normativa UE. Natasha Obradović, presidente del comitato ESG del CEBAC e consulente legale del direttore finanziario di Telekom Srbija, ha sottolineato l’importanza dell’evento per lo scambio di best practice e la comprensione degli obblighi derivanti dalla nuova normativa: «La Serbia figura già tra i primi 25 Paesi al mondo per numero di report CBAM presentati, a dimostrazione dell’impegno attivo delle nostre imprese nel processo di sostenibilità», ha concluso. Durante un panel con rappresentanti di aziende leader Miroslav Gligorijević (TITAN Cementara Kosjerić), Aleksandar Obradović (ZF Group), Čaba Molnar (Galeb Metal Pack) e Jovan Babić (Bureau Veritas) – è emersa la necessità di una stretta collaborazione tra autorità, produttori e fornitori per stabilire standard comuni e garantire trasparenza. Come riportato da biznis.rs, il CBAM esercita una pressione significativa sull’intera catena di approvvigionamento e richiede una verifica chiara delle emissioni di CO₂. Per le aziende italiane attive nei settori energetico, siderurgico, chimico e dei materiali da costruzione, questa transizione rappresenta un’opportunità per proporre soluzioni tecnologiche e servizi di consulenza per la decarbonizzazione e la conformità normativa nel mercato serbo. (ICE BELGRADO)


Fonte notizia: biznis.rs