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26 Dicembre 2025

Serbia

RALLENTAMENTO CRESCITA E RISCHI PER EPS NEL 2026

La Serbia potrà registrare una crescita economica significativamente più lenta nel 2026, mentre Elektroprivreda Srbije (EPS) subirà perdite di mercato e ricavi a causa della tassa europea sul carbonio CBAM, ha dichiarato il presidente del Consiglio Fiscale Blagoje Paunović in un’intervista a Forbes Serbia. Paunović ha sottolineato che nella pianificazione del bilancio 2026 vanno considerate le obbligazioni assunte nel 2025, tra cui gli aumenti salariali per gli insegnanti, quelli pensionistici da gennaio e gli incrementi retributivi dell’8%, che hanno già esercitato pressione sul bilancio corrente. Ha inoltre evidenziato un’esecuzione debole degli investimenti pubblici nel 2025, auspicando un’accelerazione nel prossimo anno, pur prevedendo una dinamica più lenta sul lato delle entrate. Il tutto dovrà essere contenuto entro il tetto del deficit fiscale del 3%. Dal 1° gennaio 2026, la CBAM si applicherà a elettricità, acciaio, cemento, alluminio e fertilizzanti. Sebbene il pagamento avvenga da parte degli importatori UE, ciò renderà i prodotti serbi meno competitivi. In particolare, EPS potrebbe dover ridurre drasticamente le esportazioni di elettricità o limitarle a periodi di prezzi eccezionalmente alti, perdendo quasi il 10% dei ricavi da esportazione. Come riportato da novaekonomija.rs, Paunović ha criticato la mancata preparazione del Paese, nonostante gli impegni assunti con l’Accordo di Parigi di ridurre le emissioni del 33,3% entro il 2030 rispetto al 1990 – obiettivo per il quale servirebbero tagli annuali molto ambiziosi. Il Consiglio Fiscale sostiene l’introduzione di una carbon tax nazionale per trattenere i fondi in Serbia e finanziare la decarbonizzazione, sebbene le entrate stimate (1,5 miliardi entro il 2030) siano ben lontane dai 30 miliardi necessari. Si propone dunque che il governo avvii urgenti negoziati con l’UE per ottenere per EPS un’esenzione fino al 2030 o un regime transitorio con quote gratuite di emissione e accesso a finanziamenti agevolati per l’ammodernamento. Tale misura rappresenterebbe un’opportunità per le imprese italiane attive nel settore energetico e della transizione ecologica di collaborare a progetti di ammodernamento e decarbonizzazione in Serbia. (ICE BELGRADO)


Fonte notizia: novaekonomija.rs