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5 Gennaio 2026

Cile

CILE – IL RAME OLTRE I 12.000 DOLLARI

Il rame ha superato per la prima volta la soglia dei 12.000 dollari a tonnellata, chiudendo l’anno con un forte rally delle materie prime. Il metallo ha registrato un rialzo superiore al 30% nel 2025, sostenuto dalla persistente scarsità di offerta e dalle tensioni commerciali internazionali. Gli analisti prevedono che la dinamica rialzista possa proseguire anche nel 2026, con stime che arrivano fino a 15.000 dollari a tonnellata.L’andamento dei prezzi è stato influenzato dalle incertezze legate ai dazi statunitensi e da una domanda che continua a superare l’offerta globale. Nonostante il rallentamento dell’economia cinese, che assorbe circa la metà del rame mondiale, gli acquisti si sono intensificati, anche per effetto delle strategie di stoccaggio negli Stati Uniti. Sul mercato di Londra il prezzo ha segnato un ulteriore aumento, confermando il superamento della soglia storica.A sostenere il rame è soprattutto la forte domanda industriale. Il metallo è considerato un indicatore chiave dell’attività manifatturiera ed è centrale nei settori in rapida espansione come veicoli elettrici, energie rinnovabili e intelligenza artificiale. Secondo Morgan Stanley, nel 2026 il mercato globale potrebbe registrare il maggiore deficit di offerta degli ultimi vent’anni, con una carenza stimata di circa 600.000 tonnellate.Anche le interruzioni produttive hanno contribuito alla riduzione dell’offerta. Problemi operativi in grandi miniere, tra cui Quebrada Blanca in Cile e Grasberg in Indonesia, hanno sottratto volumi significativi al mercato. Gli esperti avvertono che, pur in un contesto di possibili volatilità nel breve termine, la transizione energetica e l’elettrificazione dell’economia sosterranno una domanda strutturalmente elevata di rame nei prossimi anni. (ICE SANTIAGO)


Fonte notizia: El País