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8 Gennaio 2026

Svizzera

ANALISTI FINANZIARI CAUTAMENTE OTTIMISTI SU ECONOMIA SVIZZERA

Gli analisti finanziari sono un po' meno più fiduciosi riguardo all'evoluzione congiunturale elvetica, ma in media mantengono un atteggiamento cautamente ottimista: è l'indicazione che emerge dall'indice sulle prospettive economiche calcolato da UBS e da CFA Society Switzerland sulla base di un sondaggio fra gli esperti.L'indicatore principale - emerge dalle informazioni diffuse oggi - si è attestato in dicembre a +6,2 punti, in flessione di 6,0 punti rispetto a novembre, ma a livello assai superiore rispetto ad agosto (-53,8), quando era stato registrato un crollo, dopo l'introduzione di elevate barriere doganali americane contro la Confederazione. L'indice rimane quindi in zona positiva, dopo aver toccato in novembre i massimi da gennaio.Andando nei dettagli, il 31,2% degli interrogati in dicembre pronostica un miglioramento della situazione congiunturale nei prossimi sei mesi, il 25,0% scommette su un peggioramento, mentre il 43,8% è convinto che non vi saranno cambiamenti (valori che determinano poi l'indice complessivo: 31,3 meno 25,0 = +6,2). Rispetto a novembre sono diminuiti gli ottimisti (-5,4 punti), sono aumentati lievemente i pessimisti (+0,6 punti) e sono progrediti coloro che puntano sullo status quo (+4,8 punti).Sempre importanti sono i segnali riguardo al rincaro: l'inflazione in Svizzera è vista in aumento dal 14,6% del campione, mentre il 12,5% si aspetta un calo e il 72,9% stabilità. I tassi d'interesse sono attesi fermi nel corto termine (74,5%) e anche sul lungo periodo la quota più consistente (63,0%) punta sull'assenza di variazioni.Il 69,6% degli interrogati (+23,3 punti rispetto a novembre) prevede inoltre un incremento dell'indice di borsa elvetico SMI nei prossimi sei mesi, il 15,2% punta su valori stabili e un analogo 15,2% su una contrazione. Sul fronte valutario, il 46,8% si aspetta un rafforzamento del franco rispetto all'euro, nessuno un indebolimento e il 53,2% ritiene che non vi saranno cambiamenti nel corso; nei confronti del dollaro le rispettive quote sono di 69,6%, 30,4% e 0,0%. Riguardo alla disoccupazione il 57,4% vede una crescita dei senza lavoro, il 38,3% una stagnazione e il 4,3% un calo.Al sondaggio, effettuato fra l'11 e il 17 dicembre, hanno partecipato 48 analisti della comunità finanziaria elvetica. L'inchiesta in questione viene realizzata dal gennaio 2017: fino all'agosto 2023 partner di CFA - un'associazione di professionisti dell'investimento che ha radici americane - era Credit Suisse, ora è UBS, banca che ha rilevato il concorrente. (ICE BERNA)


Fonte notizia: awp/ats