Svizzera
ANALISTI FINANZIARI CAUTAMENTE OTTIMISTI SU ECONOMIA SVIZZERA
Gli analisti finanziari sono un po' meno più fiduciosi riguardo all'evoluzione congiunturale elvetica, ma in media mantengono un atteggiamento cautamente ottimista: è l'indicazione che emerge dall'indice sulle prospettive economiche calcolato da UBS e da CFA Society Switzerland sulla base di un sondaggio fra gli esperti.L'indicatore principale - emerge dalle informazioni diffuse oggi - si è attestato in dicembre a +6,2 punti, in flessione di 6,0 punti rispetto a novembre, ma a livello assai superiore rispetto ad agosto (-53,8), quando era stato registrato un crollo, dopo l'introduzione di elevate barriere doganali americane contro la Confederazione. L'indice rimane quindi in zona positiva, dopo aver toccato in novembre i massimi da gennaio.Andando nei dettagli, il 31,2% degli interrogati in dicembre pronostica un miglioramento della situazione congiunturale nei prossimi sei mesi, il 25,0% scommette su un peggioramento, mentre il 43,8% è convinto che non vi saranno cambiamenti (valori che determinano poi l'indice complessivo: 31,3 meno 25,0 = +6,2). Rispetto a novembre sono diminuiti gli ottimisti (-5,4 punti), sono aumentati lievemente i pessimisti (+0,6 punti) e sono progrediti coloro che puntano sullo status quo (+4,8 punti).Sempre importanti sono i segnali riguardo al rincaro: l'inflazione in Svizzera è vista in aumento dal 14,6% del campione, mentre il 12,5% si aspetta un calo e il 72,9% stabilità. I tassi d'interesse sono attesi fermi nel corto termine (74,5%) e anche sul lungo periodo la quota più consistente (63,0%) punta sull'assenza di variazioni.Il 69,6% degli interrogati (+23,3 punti rispetto a novembre) prevede inoltre un incremento dell'indice di borsa elvetico SMI nei prossimi sei mesi, il 15,2% punta su valori stabili e un analogo 15,2% su una contrazione. Sul fronte valutario, il 46,8% si aspetta un rafforzamento del franco rispetto all'euro, nessuno un indebolimento e il 53,2% ritiene che non vi saranno cambiamenti nel corso; nei confronti del dollaro le rispettive quote sono di 69,6%, 30,4% e 0,0%. Riguardo alla disoccupazione il 57,4% vede una crescita dei senza lavoro, il 38,3% una stagnazione e il 4,3% un calo.Al sondaggio, effettuato fra l'11 e il 17 dicembre, hanno partecipato 48 analisti della comunità finanziaria elvetica. L'inchiesta in questione viene realizzata dal gennaio 2017: fino all'agosto 2023 partner di CFA - un'associazione di professionisti dell'investimento che ha radici americane - era Credit Suisse, ora è UBS, banca che ha rilevato il concorrente. (ICE BERNA)
Fonte notizia: awp/ats
