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8 Gennaio 2026

Cile

CILE - RAPPORTO DI POLITICA MONETARIA (IPOM) PER DICEMBRE 2025

La Banca Centrale del Cile ha pubblicato il Rapporto di politica monetaria (IPoM) per dicembre 2025, che evidenzia come l'inflazione sia diminuita più rapidamente del previsto a settembre e, nello scenario di proiezione centrale, raggiungerà l'obiettivo del 3% nel primo trimestre del 2026.L'IPoM segnala un andamento più favorevole di alcuni fattori di costo, in un contesto in cui i rischi di convergenza dell'inflazione sono diminuiti. Tra gli altri elementi, il Rapporto evidenzia l'apprezzamento del peso, una crescita più lenta del costo del lavoro – che tuttavia rimane al di sopra delle medie storiche – e aspettative di inflazione allineate all'obiettivo del 3%.Secondo la Banca centrale, l'attività economica ha registrato un andamento in linea con le aspettative, con investimenti più dinamici del previsto, in particolare in macchinari e attrezzature.Esternamente, l'IPoM indica che lo slancio è leggermente più forte per il Cile, dato che l'attività globale ha resistito agli shock di incertezza di inizio anno e le condizioni finanziarie sono migliorate. L'aumento dei prezzi del rame ha avuto un impatto positivo sulle ragioni di scambio. Ciononostante, l'IPoM sottolinea che i rischi nelle prospettive internazionali rimangono significativi.Pertanto, lo scenario centrale dell'IPoM di dicembre è leggermente più favorevole rispetto al rapporto precedente. Per quanto riguarda l'attività economica, si stima una crescita del PIL del 2,4% nel 2025, al centro dell'intervallo di settembre (2,25-2,75%), mentre per il prossimo anno l'intervallo è rivisto al 2,0-3,0% (1,75-2,75% a settembre). Per il 2027, l'intervallo rimane compreso tra l'1,5 e il 2,5%, in linea con la crescita tendenziale dell'economia.Nel frattempo, si prevede che l'inflazione raggiungerà l'obiettivo del 3% nel primo trimestre del prossimo anno, mantenendosi attorno a tale valore per il resto dell'orizzonte della politica monetaria.Nella riunione di politica monetaria di dicembre, il Consiglio della Banca centrale ha deciso all'unanimità di ridurre il tasso di politica monetaria (MPR) di 25 punti base, portandolo al 4,5%. Ha inoltre indicato che valuterà i futuri aggiustamenti dell'MPR tenendo conto dell'evoluzione del contesto macroeconomico e delle sue implicazioni per la convergenza dell'inflazione.Il rapporto finale dell'anno indica che, nel complesso, l'attività economica nazionale ha registrato le performance previste, in particolare per quanto riguarda il PIL non minerario. Tuttavia, il lato della domanda ha mostrato un maggiore dinamismo. Spicca la performance degli Investimenti Fissi Lordi (GFCF), in crescita superiore alle proiezioni, soprattutto per quanto riguarda macchinari e attrezzature, con i grandi progetti minerari ed energetici che continuano a essere il principale motore dell'espansione di questa componente. Nello scenario centrale, si prevede che gli Investimenti Fissi Lordi (GFCF) cresceranno del 7% nel 2025 e del 4,9% nel 2026 (rispettivamente del 5,5% e del 4,3% a settembre). Per il 2027 si prevede ancora una crescita del 3,1%.I consumi privati ​​si sono evoluti in linea con le aspettative, con miglioramenti in alcuni dei loro fondamentali. Come previsto, il tasso di espansione trimestrale si è moderato rispetto ai trimestri precedenti. Per quanto riguarda i fondamentali, le aspettative dei consumatori sono aumentate. Il mercato del lavoro mostra miglioramenti, sebbene permangano sfide significative. Il tasso di disoccupazione è diminuito dalla Relazione sulla Politica Monetaria (IPoM) di settembre, ma rimane al di sopra delle medie storiche. Pertanto, si prevede che i consumi privati ​​registreranno una crescita annua del 2,7% nel 2025, del 2,5% nel 2026 e del 2,1% nel 2027, sostenuti dal costante aumento della fiducia dei consumatori e dalla crescita salariale. (ICE SANTIAGO)


Fonte notizia: Banca Centrale del Cile