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13 Gennaio 2026

Repubblica Ceca

REP. CECA: LE ESPORTAZIONI DI ELETTRICITÀ DALLA REPUBBLICA CECA SONO AUMENTATE

Nel 2025 l’export netto di elettricità dalla Repubblica Ceca è tornato a crescere dopo anni di calo, raggiungendo 7,56 TWh, con un aumento annuo di circa 15%. Il risultato è stato trainato soprattutto dall’aumento della produzione interna. La principale destinazione dell’export è stata l’Austria, mentre da Germania e Polonia ha prevalso l’import. I dati provengono dal gestore della rete di trasmissione ČEPS e dal portale specializzato oEnergetice.cz. Questo aumento ha interrotto una tendenza di lungo periodo al ribasso, probabilmente solo temporaneamente. Secondo un’analisi del Ministero dell’Industria e del Commercio, la Repubblica Ceca potrebbe diventare importatore netto di elettricità già nel 2027, soprattutto a causa della progressiva chiusura delle centrali a carbone. Nel dettaglio, nel 2025 l’export netto verso l’Austria ha raggiunto 8,27 TWh, seguito dalla Slovacchia con 4,36 TWh (anche se parte dell’elettricità può essere transitata verso altri Paesi). Con la Polonia il saldo è invece diventato negativo, con 0,88 TWh importati, mentre dalla Germania l’import netto è salito a 4,2 TWh, confermando una tendenza già consolidata. La bilancia positiva è stata resa possibile dall’aumento della produzione elettrica nazionale, cresciuta per la prima volta dal 2021: nel 2025 la produzione netta ha raggiunto 71,4 TWh, pari a +3,8% su base annua. Secondo Jan Palaščák, fondatore del gruppo energetico Amper, ciò è dovuto alla persistente presenza di numerosi impianti a carbone, che mantengono la capacità installata superiore alla domanda interna e alimentano l’export. Tuttavia, la redditività del carbone è in rapido peggioramento e il ruolo della Repubblica Ceca come esportatore potrebbe terminare nei prossimi anni. Un fattore chiave sarà la decisione di ČEPS sul futuro degli impianti del gruppo Sev.en. Il gruppo dell’imprenditore Pavel Tykač prevede infatti di chiudere tra fine 2025 e inizio 2026 le centrali di Chvaletice, Počerady e Kladno, il cui impatto sulla sicurezza della rete nazionale è attualmente oggetto di valutazione. (ICE VIENNA)


Fonte notizia: ČTK