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13 Gennaio 2026

Repubblica Ceca

REP. CECA: L’INFLAZIONE MEDIA NEL 2025 HA RAGGIUNTO IL 2,5%

Nel dicembre 2025 i prezzi al consumo nella Rep. Ceca sono aumentati del 2,1% su base annua, mantenendosi allo stesso livello di novembre. L’inflazione media annua ha raggiunto il 2,5%, in lieve aumento rispetto al 2,4% del 2024, secondo l’Ufficio statistico ceco. L’accelerazione è stata trainata soprattutto dall’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari. Gli analisti prevedono per il 2026 un rallentamento dell’inflazione, potenzialmente al di sotto dell’obiettivo del 2% della Banca nazionale ceca, che invita tuttavia alla prudenza, ritenendo il processo di stabilizzazione dei prezzi non ancora concluso. Nel confronto europeo, l’inflazione ceca di dicembre è risultata la 14ª più bassa su 41 Paesi. Tra i Paesi limitrofi, solo la Germania ha registrato un tasso inferiore (1,8%), mentre l’inflazione ha raggiunto il 2,4% in Polonia, il 3,8% in Austria e il 4,1% in Slovacchia. A dicembre l’aumento dei prezzi è stato determinato principalmente dai costi abitativi: le spese per la casa di proprietà sono cresciute del 5%, gli affitti del 6,4%, l’acqua e le fognature di oltre il 3–4%, e il riscaldamento dell’1,6%. Al contrario, sono diminuiti i prezzi di elettricità (-5,1%), gas naturale (-6,7%) e combustibili solidi (-2,4%). L’inflazione di dicembre è risultata inferiore di 0,2 punti percentuali alle previsioni della ČNB. Su base mensile, i prezzi sono diminuiti dello 0,3%, soprattutto grazie al calo dei prezzi di alimenti e alcol. Tuttavia, l’inflazione core è salita al 2,8%, confermando la persistenza di forti pressioni nei servizi, ambito considerato cruciale per la politica monetaria. Nel complesso del 2025, i prezzi dei beni sono aumentati dell’1,1%, mentre quelli dei servizi del 4,7%. Il picco dell’inflazione annua è stato registrato a giugno (2,9%), il minimo ad aprile (1,8%). Secondo gli economisti, l’inflazione rimane dal 2024 all’interno della fascia di tolleranza della ČNB (1–3%). Per il 2026 si prevede un ulteriore rallentamento, sostenuto dal possibile calo dei prezzi alimentari e dalla riduzione delle tariffe elettriche all’inizio dell’anno. Nonostante ciò, la ČNB non prevede un allentamento significativo della politica monetaria: l’elevata inflazione nei servizi e la crescita sostenuta dei salari reali continuano a rappresentare rischi inflazionistici, rendendo probabile il mantenimento di condizioni monetarie restrittive e di tassi di interesse stabili. (ICE VIENNA)


Fonte notizia: ČTK