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15 Gennaio 2026

Uruguay

L'URUGUAY CONSOLIDA LA SUA STRATEGIA FORESTALE CON NUOVI INVESTIMENTI STRANIERI PER OLTRE 100 MILIONI DI DOLLARI

Si tratta dell'azienda neozelandese Claymark, leader mondiale nella produzione ed esportazione di prodotti in legno di pino. L'Uruguay continua a rafforzare la sua posizione come destinazione strategica per gli investimenti nel settore forestale-legnoso, uno dei pilastri della sua agenda di sviluppo produttivo. In questo contesto, l'azienda neozelandese Claymark, leader mondiale nella produzione ed esportazione di prodotti di alta qualità in legno di pino, ha ottenuto la dichiarazione di progetto promosso per un investimento industriale che supera i 100 milioni di dollari.Secondo una nota pubblicata da MercoPress, la Commissione per l'applicazione della legge sugli investimenti (COMAP) ha approvato formalmente il progetto presentato da Claymark Uruguay, filiale locale del gruppo, concedendole l'accesso ai benefici previsti dal regime di promozione degli investimenti. L'iniziativa ha un valore stimato di circa 103,5 milioni di dollari e sarà destinata all'acquisto di macchinari, attrezzature e impianti fissi necessari per lo sviluppo delle sue attività nel Paese. Secondo la pubblicazione, l'azienda ha motivato la sua richiesta di incentivi con impegni concreti legati allo sviluppo economico e produttivo. A tal proposito, il giornale sottolinea che Claymark “ha giustificato la sua richiesta di benefici impegnandosi a creare posti di lavoro, aumentare le esportazioni e incorporare tecnologie pulite nei suoi processi produttivi”.Claymark, attualmente di proprietà del gruppo NZ Future Forest Products, è il più grande produttore ed esportatore di prodotti premium in legno di pino della Nuova Zelanda. Gestisce sette stabilimenti industriali e impiega oltre 600 persone, con una forte enfasi sull'innovazione, elevati standard di qualità e sostenibilità. Per il suo approdo in Uruguay, l'azienda prevede di utilizzare tecnologia europea di ultima generazione applicata alla segatura avanzata e alla rigenerazione del legno, con l'obiettivo di consolidare la propria presenza in mercati internazionali esigenti. L'investimento è considerato un impulso rilevante per il settore forestale uruguaiano e si basa su un contesto normativo progettato per attrarre capitali a lungo termine. L'Uruguay promuove attivamente gli investimenti nazionali ed esteri attraverso la Legge sugli Investimenti n. 16.906, amministrata dalla COMAP, che offre stabilità e prevedibilità agli investitori. La normativa si applica a parità di condizioni per i capitali locali ed esteri e stabilisce che i benefici fiscali, in particolare l'esenzione dall'IRAE, sono direttamente associati al rispetto di indicatori e impegni in linea con le priorità strategiche del Paese. Questo nuovo progetto si aggiunge a una proposta di valore che posiziona l'Uruguay come una destinazione altamente competitiva per lo sviluppo del settore forestale-legnoso. Il Paese è riconosciuto a livello internazionale per la sua stabilità politica, democratica e sociale, nonché per una solida base macroeconomica che favorisce investimenti di successo. Inoltre, offre totale libertà di cambio, senza restrizioni all'entrata e all'uscita di capitali né al trasferimento di utili, dividendi e interessi. L'abbondante disponibilità di legno di pino nel nord del Paese, proveniente da piantagioni certificate e in piena produzione, costituisce un altro dei principali punti di forza. L'offerta annuale supera i tre milioni di metri cubi. A ciò si aggiunge la posizione strategica dell'Uruguay, che lo rende la porta d'ingresso alla regione, con soluzioni logistiche multimodali che integrano il trasporto ferroviario, terrestre e marittimo, infrastrutture portuali di prim'ordine, telecomunicazioni ad alta tecnologia e un mix energetico basato principalmente su fonti rinnovabili, leader in America Latina.Il Paese condivide inoltre la stessa latitudine dei principali sviluppi forestali dell'emisfero sud, con condizioni climatiche e del suolo paragonabili a quelle di Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Argentina e Cile, il che garantisce alti livelli di competitività internazionale. Questo scenario è rafforzato da un quadro giuridico stabile e specifico per il settore, sostenuto dalla Legge Forestale n. 15.939, che garantisce buone pratiche in linea con i requisiti internazionali di sostenibilità. (ICE BUENOS AIRES)


Fonte notizia: EL PAIS 12/01/2026