Israele
FISCO E CRIPTO IN ISRAELE: FALLISCE LA SANATORIA 2026
Il nuovo programma di collaborazione volontaria lanciato dall'Autorità Fiscale israeliana per regolarizzare le criptovalute è ufficialmente in stallo. Da agosto 2025 ad oggi sono state presentate solo 122 domande, per un incasso fiscale irrisorio di 19 milioni di shekel (circa 5 mln di euro, ndr), contro i 3 miliardi stimati. Il direttore Shay Aharonovich ha ammesso il fallimento, individuando nel muro delle banche locali il principale ostacolo: gli istituti rifiutano ancora i fondi derivanti da asset digitali, rendendo inutile per i cittadini pagare le tasse su capitali che rimarrebbero comunque "congelati". Per sbloccare la situazione, il Fisco sta valutando l'apertura di canali bancari negli Stati Uniti per consentire i pagamenti. Senza una riforma che costringa le banche a cooperare, la trasparenza sulle crypto in Israele rimane un obiettivo lontano nonostante la scadenza fissata ad agosto 2026. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Globes
