Israele
IL RAFFORZAMENTO DELLO SHEKEL POTREBBE DARE UNA SPINTA AI CONSUMI E AL TURISMO
Lo shekel israeliano ha raggiunto a gennaio 2026 i livelli massimi dalla metà degli anni '90, scambiato a circa 3,14 sul dollaro. Questa forza valutaria sta agendo come un potente freno all'inflazione, scesa al 2,6%, rendendo più economici i viaggi all'estero e i prodotti d'importazione come abbigliamento ed elettronica. Tuttavia, il settore dell'export e l'industria high-tech si trovano ad affrontare una "tempesta perfetta": l'apprezzamento della valuta riduce i margini di profitto, proprio mentre i nuovi dazi USA del 15% colpiscono i beni israeliani. Le associazioni dei produttori avvertono che il rischio di delocalizzazione è concreto, poiché pagare salari in shekel sta diventando insostenibile per molte aziende competitive globalmente. Sebbene i consumatori traggano beneficio immediato dai prezzi stabili, l'economia nazionale resta in bilico tra il vigore della moneta e la sofferenza del suo motore trainante, l'esportazione. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: The Times of Israel
