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28 Gennaio 2026

Francia

FRANCIA : AL VIA LA SETTIMANA DELL'ALTA MODA A PARIGI

Lunedì a Parigi ha preso il via quattro giorni di sfilate di Haute Couture ultra esclusive: ma come è strutturato il calendario e chi può parteciparvi? Solo 13 maison detengono l'accreditamento ufficiale "Haute Couture", un termine legalmente protetto e vigilato dalla Fédération de la Haute Couture et de la Mode (Fhcm) francese. Tra queste figurano colossi del lusso come DiorChanel e Givenchy, insieme a Jean Paul GaultierMaison MargielaAlexis Mabille e Schiaparelli. La designazione è concessa per un solo anno e va rinnovata a ogni stagione. Alcuni importanti marchi francesi non rientrano nell’elenco, come Saint Laurent ed Hermès. La prima ha rinunciato all’Haute Couture nel 2002, quando il fondatore Yves Saint Laurent ha lasciato la maison, mentre la seconda prevede un lancio intorno al 2027. A queste maison si affiancano sette "membri corrispondenti", la cui attività è considerata affine all’Alta Moda ma con sede fuori dalla Francia. Tra loro figurano i marchi italiani Armani e Valentino, lo stilista libanese Elie Saab e il duo olandese Viktor & Rolf. Ogni stagione la Fhcm invita anche diversi stilisti ospiti a sfilare. Il siriano Rami Al Ali, la francese Julie de Libran e lo stilista svizzero Kevin Germanier figurano tra le 28 maison in calendario fino a giovedì. Ci sarà anche il debutto di Phan Huy, il più giovane stilista mai invitato alla Settimana dell’Alta Moda di Parigi dalla FHCM — a soli 26 anni — nonché il primo couturier vietnamita in programma. Le maison ufficiali di Haute Couture devono soddisfare criteri rigorosi per ottenere la denominazione. Le creazioni devono essere originali, realizzate su misura e a mano, ed essere ideate esclusivamente dal direttore artistico permanente del marchio, in atelier con sede in Francia. La maison deve inoltre disporre di due laboratori separati: un laboratorio 'tailleur' per i capi strutturati e architettonici, come giacche, cappotti e pantaloni, e un laboratorio 'flou' per i capi morbidi e fluidi, come abiti o camicette. Il comitato di monitoraggio della Fhcm richiede anche un organico di almeno 20 dipendenti, oltre alla presentazione di due sfilate all’anno a Parigi, a gennaio e a luglio. In teoria, le maison sono tenute a presentare almeno 25 look, tra capi da giorno e da sera. Esiste tuttavia una certa flessibilità per le realtà più piccole. "Se ci sono solo 21 o 22 look, non staremo a fare i poliziotti", ha detto all’Afp Pascal Morand, presidente della Fhcm, aggiungendo che anche la regola delle due sfilate all’anno è stata di recente allentata. L’Alta Moda precede il prêt-à-porter, ossia l’abbigliamento prodotto industrialmente su larga scala. Gli stilisti si rivolgono a una clientela estremamente esclusiva, in grado di acquistare capi da migliaia di dollari destinati a tappeti rossi, serate di gala, matrimoni o altri eventi pubblici. Nata a Parigi alla fine del XIX secolo, con figure come Charles Frederick Worth, Jeanne Paquin e Paul Poiret, è legalmente tutelata e regolamentata dal 1945 dal Ministero dell’Industria francese. Morand l’ha definita un "laboratorio" di artigianato e creatività, nonché un "simbolo dell’identità francese". A dicembre è stata iscritta nell’elenco del patrimonio culturale immateriale della Francia, primo passo verso il riconoscimento di patrimonio mondiale conferito dall’Unesco, l’agenzia dell’Onu.   (ICE PARIGI)


Fonte notizia: YP FashionNetwork Italia 27/01/26